Coronavirus Cetin – Sono passati diversi giorni da quando il campionato di Serie A è stato sospeso a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus. Proprio come tutti gli italiani, anche il giocatori sono costretti a rimanere in casa e si allenano seguendo i rigidi programmi inviati dagli allenatori. Oggi, il difensore della Roma Cetin ha rilasciato un’intervista al portale turco yeniakit.com. Di seguito le sue dichiarazioni riportate da calciomercato.com:

Al momento è in isolamento domestico.
“La quarantena ci ha costretto a spendere più tempo con noi stessi. Io sto vedendo molte serie televisive e sto leggendo alcuni libri, tra un allenamento e l’altro. La società ci ha dato un programma di allenamento e lo sto rispettando per farmi trovare pronto”.

La Roma.
“Il Club ci sta dando molto sostegno, organizzando consegne in casa per tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Ci hanno fatto arrivare il materiale sportivo utile all’allenamento, compresa una cyclette. Inoltre siamo costantemente in contatto con lo staff e i dirigenti con cui facciamo videochiamate. Per quanto riguarda il test, no, non lo abbiamo fatto, anche perché in assenza di sintomi non c’è ragione di farlo. Nessun compagno né altre persone di mia conoscenza sono positive al Coronavirus”.

Coronavirus Cetin – I giallorossi sono in prima linea per sostenere le strutture sanitarie.
“Sono davvero orgoglioso di quanto sta facendo il club. La società ha chiesto anche il nostro supporto per sostenere le iniziative della Fondazione del Club, che si chiama Roma Cares. Ovviamente tutti abbiamo aderito con entusiasmo. Ma quello che è più sorprendente non è solo la capacità di reperire fondi, quanto l’operatività al fianco di chi ha bisogno. Pensa che la Roma ha fatto arrivare a tutti i suoi abbonati over 75 un pacco con materiale sanitario e prodotti alimentari. L’ho trovata una cosa fantastica”.

Quando tornerete in campo?
“La sicurezza dei tifosi e delle squadre deve essere messa al primo posto. Ci sono dirigenti che sono incaricati di prendere queste decisioni e se sono giunti a questa conclusione significa che bisognava agire in questo modo. La salute viene al primo posto, ma detto ciò mi auguro che usciamo presto da questa situazione e torniamo alla vita di tutti giorni”.

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