Coronavirus Ceferin – Sono ormai alcuni mesi che il mondo fa i conti con l’emergenza Coronavirus. In questi ultimi giorni, i vertici del calcio europeo sono al lavoro per studiare il possibile ritorno in campo, che non avverrà prima di fine maggio. Oltre ai campionati, lo ricordiamo, vi sono ancora in corso le competizioni europee. Pertanto oggi, il Corriere della Sera ha lasciato spiegare al numero uno della Uefa quali saranno i prossimi step. Di seguito l’intervista di Aleksander Ceferin riportata da calciomercato.com:

Terminare i campionati.
“La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Sono ottimista di natura, credo ci siano opzioni che ci possono permettere di ricominciare campionati coppe e portarli a termine. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite. In tempi così duri si porterebbe alla gente felicità e un certo senso di normalità anche se le partite saranno solo in tv. È presto per dire che non possiamo completare la stagione. L’impatto sarebbe terribile per club e leghe. Possiamo terminare, ma dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e aspettare il permesso per tornare a giocare”.

Si parlava di riprendere Champions ed Europa League ad agosto.
“Dipende da quando si riprenderà. Se possiamo farlo abbastanza presto, campionati e coppe europee potrebbero disputarsi in parallelo. Non c’è una data limite per le finali di coppa. Dipende tutto da quando ricominceremo”.

Coronavirus Ceferin – L’idea di giocare a settembre è plausibile?
“Lo vedo abbastanza difficile, perchè avrebbe un impatto pesante sul calendario della stagione 2020-21. Discuteremo del calendario internazionale post 2024 e ci accorderemo sugli scenari futuri. Ma è presto per parlare di potenziali soluzioni”.

C’è anche il tema del Fair Play finanziario.
“Abbiamo già sospeso alcune condizioni, ma non lo rottamiamo. Ha portato tanti benefici, però deve essere un aiuto, non un ostacolo: saremo flessibili”.

Una parola sul caso Manchester City?
“E’ stato trattato da un organo indipendente e ora è al Tas. Non sarebbe appropriato fare commenti”.

Cambierà qualcosa anche per quanto riguarda i contratti e il mercato?
“Dobbiamo dare maggiore flessibilità a club e giocatori. Mi sembra che estendere la finestra per il calciomercato sia una buona opzione”.

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