Coronavirus Ancelotti – Dopo essersi diffuso in Italia, il Coronavirus continua a mettere in ginocchio anche gli altri paesi del mondo. Tra questi vi è il Regno Unito, che da pochi giorni ha deciso di reagire concretamente. Così come la Serie A, anche la Premier League è stata sospesa. Oggi, l’allenatore dell’Everton Carlo Ancelotti ha commentato il momento che tutto il mondo dello sport e non sta vivendo, in esclusiva al Corriere dello Sport. Di seguito le sue dichiarazioni:

Il mondo del calcio cambierà dopo questa emergenza?
“Ne sono certo. Dovremo darci tutti una bella ridimensionata, a cominciare dal calcio”.

Quando riprenderanno le partite?
“Oggi la priorità è la salute, limitare il contagio. Tutto il resto è secondario. Quando si ricomincia, quando si finisce, le date, le promesse, le speranze… credimi, non m’importa, in questo momento è l’ultimo dei miei pensieri. La Premier ha imposto ai club di dare tre settimane di vacanza a tutti, giocatori, tecnici, staff. L’idea iniziale era quella di ripartire a maggio, ma è fuori discussione che ci si riesca. Sento parlare di taglio degli stipendi, di sospensione dei pagamenti. Mi sembrano soluzioni inattuali, intempestive… Presto cambierà l’economia, e a tutti i livelli, i diritti televisivi varranno di meno, i calciatori e gli allenatori guadagneranno di meno, i biglietti costeranno di meno perché la gente avrà meno soldi. Prepariamoci a una contrazione generale”.

Prima di riprendere, però, servirà ricominciare la preparazione.
“C’è addirittura chi parla di tre settimane di allenamento. Son cazzate. È una barzelletta, quello della preparazione è un falso mito. Ricordo che nel 2006, per via di Calciopoli, il Milan uscì inizialmente dai primi quattro posti e quindi dall’Europa, d’un tratto per non far retrocedere la Lazio ci venne tolta una parte della penalizzazione e fummo costretti a fare i preliminari di Champions. Dovetti telefonare ai ragazzi che erano in vacanza perché quattro giorni dopo avremmo dovuto affrontare la Stella Rossa. Cafu rientrò dal Brasile ventiquattr’ore prima e giocò novanta minuti”.

Coronavirus Ancelotti  – Atalanta-Valencia e Liverpool-Atletico a porte aperte.
“L’altro giorno ho sentito Klopp, mi ha detto che far giocare la partita in quelle condizioni è stato un atto criminale, penso che avesse ragione”.

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