COPPA ITALIA INTER MILAN – Nemmeno il tempo di “festeggiare“, se così si può dire, l’ufficiale ripresa del campionato di Serie A, che spuntano fuori nuove polemiche relative alle date della Coppa Italia. Il Milan in primis non ci sta. E contesta la formula con cui verrà assegnata la Coppa, che si giocherà prima del 20 giugno, data di ripresa del campionato. I rossoneri infatti il 13 giugno giocheranno a Torino contro la Juventus dopo l’1-1 dell’andata a San Siro.

Scaroni, presidente del Milan, ha preso la parola per primo. “Comprendiamo il valore di poter offrire a tutti gli appassionati partite di qualità dopo mesi di lockdown – ha commentato – ma, sotto il profilo sportivo, troviamo discutibile assegnare un trofeo importante come la Coppa Italia con due partite in tre giorni e con le squadre in campo dopo oltre tre mesi di fermo”.

COPPA ITALIA INTER MILAN – L’idea di ripartire il 13 giugno dalla Coppa Italia non piace però nemmeno all’Inter. I nerazzurri starebbero meditando una mossa ancora più clamorosa rispetto alle dichiarazioni di Scaroni. Secondo La Gazzetta dello Sport, per provocazione l’Inter scenderà in campo a Napoli con la formazione Primavera (0-1 per gli azzurri a San Siro all’andata). 

La rabbia dei nerazzurri è dovuta al fatto che nella prima settimana rischiano di dover giocare tre partite: il 14 giugno a Napoli la semifinale di ritorno in Coppa Italia, il 17 giugno l’eventuale finale a Roma e il 20 giugno il campionato di Serie A (il recupero con la Sampdoria o sempre a San Siro contro il Sassuolo). Se ne riparlerà oggi nel Consiglio di Lega.

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