GUENDOUZI LAZIO – Lazio e Genoa si sfidano allo Stadio Olimpico di Roma per gli ottavi di finale della Coppa Italia Freccia Rossa. I biancocelesti vengono da un periodo di ripresa dopo il momento difficile culminato con una sconfitta a Salerno che ancora pesa sulla classifica di Serie A.

Nonostante tutto, la recente qualificazione agli ottavi di Champions League con una giornata di anticipo ed i recenti tre punti in casa contro il Cagliari, stanno donando serenità al gruppo di Maurizio Sarri.

Dal lato opposto, Gilardino porta con sé un Genoa ridisegnato appositamente per l’impegno di coppa, molto turnover e poca decisione sottoporta. Probabile che le due cose possano essere legate? Ma andiamo con ordine.

La Lazio scende in campo con Provedel tra i pali, Mario Gila e Patric (stasera capitano) al centro della difesa, Hysaj e Pellegrini sulle fasce, Rovella in cabina di regia con Kamada e Guendouzi a completare, in avanti Isaksen, Pedro e Taty Castellanos punta.

Si era vociferato in settimana del possibile impiego di Sepe, si erano fatti i nomi di Basic e addirittura Kamenovic (fuori dalla lista della Serie A), ma alla fine Sarri manda in campo la formazione probabilmente più in forma, complice anche l’infermeria che va riempiendosi.

Gilardino, invece, lascia a casa molte pedine importanti, ad iniziare proprio dalla porta. A difenderla viene chiamato Leali, con Matturro, Dragusin e Vogliacco in difesa, Martin, Hefti Thorsby, e Jagiello dietro a Galdames e unica punta Retegui.

Coppa Italia, Guendouzi porta la Lazio ai quarti. Genoa battuto 1-0

Rispetto alla partita con il Cagliari della scorsa settimana, la Lazio si fa vedere molto più decisa e veloce nei passaggi, tanto che dopo 5 minuti Guendouzi fa 1-0 finalizzando un assist al bacio di Pellegrini che lo pesca indisturbato fuori area.

Più volte il Grifone si trova a tu per tu con Provedel, ma il portiere biancoceleste neutralizza ogni pallone diretto nella sua porta, senza correre rischi inutili. Si vede qualche lancio dalle retrovie laziali, probabilmente anche a causa del terreno di gioco più volte criticato sia dai giocatori (non solo Laziali) sia da Sarri stesso, che lo ho più volte definito “ingiocabile”.

Nella panchina del Genoa tanti giovani, con De Winter, Malinovskyi e Puscas pronti a subentrare in caso di necessità. Partita molto corretta e priva di nervosismi, ma a parte la rete inviolata di Provedel, un risentimento muscolare di Isaksen (rilevato da Felipe Anderson al 27esimo) e qualche scintilla facilmente placabile tra Retegui e Patric, nulla attira troppo l’attenzione di un pubblico non numerosissimo, causa anche orario, situazione meteo e alzataccia varie dell’indomani.

Finisce con un risultato di misura che spalanca le porte dei quarti di finale alla Lazio, che dovrà attendere gennaio per sapere chi incontrerà tra Roma e Cremonese.

 

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