Conte sul suo futuro – Antonio Conte, ormai ex allenatore dell’ Inter, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di “Radio1“, nella quale ha parlato della Nazionale allenata da Roberto Mancini e, anche, del suo futuro.

Conte sul suo futuro – Queste le sue dichiarazioni:

“Il giudizio sull’Italia è positivo. Doveva superare il girone e l’ha fatto in modo brillante, dando entusiasmo e facendo vedere unità d’intenti e coesione. Questo lascia ben sperare. Tra le altre squadre non vedo sorprese, si stanno confermando le squadre che ci aspettavamo come Francia, Germania o Belgio. L’Italia ha dimostrato continuità e grandi meriti nel voler vincere le partite. È una delle candidate ad arrivare fino in fondo. L’Italia trasmette sicurezza, c’è grande compattezza. Si vede anche dall’equilibrio in fase difensiva, il fatto che non prende gol da tempo trasmette serenità. Bisogna aspettare partite più impegnative, ma bisogna essere molto fiduciosi. I numeri di questa nazionale non possono essere un caso.

Il campionato italiano, negli ultimi anni, ha alzato la qualità. La dimostrazione arriva dai numeri di questo Europeo dove sono protagonisti diversi giocatori della Serie A.

Molte analogie, poi, secondo Antonio Conte con la sua Nazionale del 2016: L’analogia che vedo rispetto alla mia Nazionale è la compattezza della squadra. Questo mi ha colpito, rivedo quello che abbiamo raggiunto noi nel 2016, ed è un punto a favore dell’Italia. Per raggiungere risultati straordinari è necessaria unità di intenti e compattezza. Riuscimmo a battere i campioni uscenti della Spagna, poi affrontavamo la Germania campione del mondo. Più si va avanti, più il livello sale. È giusto avere una bella dose di entusiasmo, ma bisogna essere consapevoli che le difficoltà saranno maggiori”.

Un commento, poi, sulla Nazionale belga nella quale milita il suo pupillo Romelu Lukaku: “Il Belgio è prima nel ranking Fifa, dimostra la qualità dei suoi risultati. Nonostante siano primi, però, ancora non hanno vinto nulla. Per i calciatori che hanno è una squadra che ha delle potenzialità per la vittoria finale. Quando il gioco si fa duro, il Belgio dovrà dimostrare di aver fatto il salto di qualità. A portarti nella storia sono le vittorie”.

Il tecnico pugliese ha poi voluto mandare un messaggio d’ affetto a Christian Eriksen:

Sono stati dei momenti orribili. Abbiamo vissuto un anno e mezzo a stretto contatto, vederlo a terra con gli occhi sbarrati mi ha fatto star male e mi ha colpito profondamente. Adesso sono contento, Christian è tornato a vivere ed è il fatto più importante. Deve ritrovare la serenità con la sua famiglia. C’è da fare i complimenti ai suoi compagni e ringraziare chi è intervenuto. Bisogna essere preparati in questo tipo di situazioni che accadono. Auguro a Christian di godersi la vita, poi ci sarà il tempo per fare le valutazioni sul futuro. La cosa più importante è vivere, il resto verrà dopo“.

Infine, dopo molti rumors, fa chiarezza sul suo futuro: “Sarà un anno dove cercherò di studiare, vedrò calcio e approfondirò alcuni temi. Cercherò di sfruttare nel migliore dei modi questa situazione non voluta. Cercherò di godere la famiglia e studiare il calcio che è sempre in evoluzione“.

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