In vista della sfida contro la Roma, in programma domani sera alle 20.45, il tecnico dell’Inter Antonio Conte ha risposto nella consueta conferenza stampa da Appiano Gentile.

Che partita si aspetta domani?
Si affrontano due squadre che stanno facendo molto bene nell’ultimo periodo. Loro hanno vinto 3-1 in casa del Verona e significa che hanno raggiunto maturità, forza e conoscenza. Bisogna fare attenzione perché hanno preso giocatori che stanno dando risposte”.

È la partita più difficile?
È ad altissimo livello di difficoltà. La Roma è in un ottimo momento di forma, hanno entusiasmo e fiducia. Stanno bene ma la stiamo preparando nella giusta maniera, sappiamo che dovremo reggere botta e anche soffrire. Dobbiamo essere bravi a farci trovare pronti in fase realizzativa’.

Ti aspettavi questo Lautaro?
Quando ci si concentra troppo su qualcuno non mi fa mai piacere. La nostra deve essere sempre considerata una squadra. Sta lavorando e si è messo a disposizione ma non mi concentro solo su di lui perché mancherei di rispetto agli altri che lavorano bene come lui”.

Intravedi margini di crescita nell’Inter?
“Dobbiamo lavorare e migliorare le nostre conoscenze. Per esigenze stiamo spingendo al massimo la macchina

Ti aspettavi che Fonseca fosse così bravo?
Fonseca si sta dimostrando un bravissimo allenatore anche in Italia, è inevitabile che all’inizio ci siano dei tatticismi e che bisogni adattarsi. Lui è stato molto bravo a portare la sua idea”.

Conte, chi teme di più?
La Roma ha un grande organico e faccio i complimenti a chi lo ha allestito. Hanno gamba, qualità e corsa, non sono una sorpresa’.

Queste due partite possono essere il punto di svolta della stagione?
“Dobbiamo arrivare alla sosta di Natale nel miglior modo possibile, facendo di necessità virtù. Poi dopo la sosta potremo rifiatare, recupereranno un po’ do calciatori e quindi cerchiamo di stare concentrati. Adesso ci sono Roma, Barcellona, Fiorentina e Genoa. Stringiamo i denti e incrociamo le dita”. 

Queste difficoltà e gli infortuni possono essere uno stimolo ulteriore? 
La situazione è questa, la stiamo affrontando nella giusta maniera e tanti calciatori sono più responsabili. Mancano ancora quattro partite alla fine del ciclo, ma affrontiamole così come le stiamo affrontando, petto in fuori, consci dei nostri pregi. Non abbiamo tempo per piangerci addosso. Diamo il massimo e poi vediamo cosa accade da qui a Natale”. 

[df-subtitle]Antonio Conte continua..[/df-subtitle]

A giugno Totti ha raccontato di averla contattata, come mai poi ha scelto l’Inter?
“A Francesco mi lega una grande amicizia, abbiamo giocato insieme. Lui mi aveva chiamato e illustrato la situazione, poi ho fatto delle valutazioni in maniera molto serena e ho sentito che non era il momento giusto, l’Inter in quel momento non c’era ancora. È stata una mia sensazione e ho deciso di declinare la proposta in maniera molto rispettosa perché so che è una grandissima piazza”.

A centrocampo si potrebbero vedere Asamoah o Candreva nel ruolo di mezzala?
“Asamoah nasce centrocampista, quando lo presi giocava lì nell’Udinese e l’ho adattato esterno, quindi può farlo”.

Come mai Politano sta giocando così poco? 
È un giocatore della rosa e quando ne avrò bisogno lo utilizzerò. Per caratteristico è diverso dagli altri, mancino, bravo nell’uno contro uno, a tutti gli effetti fa parte della rosa e lo tengo in considerazione”.

Nainggolan sostiene che se sta così bene è anche merito della preparazione svolta con lei. Le dispiace un po’ non averlo a disposizione?
Per lui ho un grande affetto, ai tempi del Chelsea era in cima alla lista degli acquisti. Credo che andare a Cagliari sia stata per lui la scelta giusta, deve anche farsi delle domande se in questo momento gioca al Cagliari e non all’Inter”.

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