CONFERENZA NICOLA GENOA NAPOLI Si avvicina la gara del Ferraris in programma domani sera alle 19.30. Una partita questa volta da non fallire per il Grifone visto il risultato inaspettato del Lecce capace di battere per 2 a 1 la Lazio. In virtù di questo risultato il Genoa torna terz’ultimo.

CONFERENZA NICOLA GENOA NAPOLI Ai microfoni del sito ufficiale del Genoa ha parlato Nicola che ha presentato la partita di domani:

“La partita contro il Napoli sarà un’altra gara importantissima, che ci permette di cogliere l’occasione di cosa vogliamo fare, come farlo meglio e di proporre cosa vogliamo farlo. Personalmente non conosco Gattuso, ma ho sempre guardato come si pone e i suoi atteggiamenti nel dirigere. Mi sta molto simpatico, mi piace quel suo essere focoso, cosa che in parte riconosco anche in me. Mi piace come si pone, per la semplicità e per le cose che dice”.

CONFERENZA NICOLA GENOA NAPOLI Partita dura sulla carta, ma che dovrà essere interpretata diversamente da parte del Grifone con grinta e gioco.  A sprazzi si è visto un Grifone deciso dopo questa ripresa del campionato. Nicola è positivo e cerca la positività:

Dobbiamo continuare sulla nostra strada, abbiamo dimostrato che ci vogliamo credere e ci crediamo. Cercare di essere più sereni in quel che facciamo e ci stiamo abituando a valutare situazioni di gioco, ma quando giochi devi pensare poco e agire. Agire anche dal punto di vista dell’istinto, che è quel che dà fluidità. Per noi ogni partita rappresenta un’opportunità di miglioramento, poniamo sempre gli obiettivi sulla crescita e sul nostro percorso: è questo l’unico modo per poter essere consapevoli di voler migliorare per raggiungere l’obiettivo”

CONFERENZA NICOLA GENOA NAPOLI Il mister è poi tornato sulla pazza gara di Udine con il Genoa che ha pareggiato al 97esimo su calcio di rigore con Pinamonti:

“Ci sono stati anche tanti elogi. La voglia di recuperare le partite l’abbiamo dimostrata già più di una volta e i ragazzi l’hanno dimostrato a fondo. Non ci accontentiamo mai, lo sappiamo e vogliamo migliorare: sicuramente c’è anche poco tempo per poter lavorare su certe cose, di fatto ti alleni giocando. L’equilibrio dove sta? Nel credere in quel che si sta facendo e che dobbiamo fare senza ascoltare qualcosa che non ci serva. Le critiche costruttive, quelle invece servono molto. La squadra sta bene, ha lavorato bene. Può far meglio come tutti noi come timing nelle fasi di gioco, perché a volte siamo precisi e a volte meno, ma credo che la costanza sia la virtù più importante per chi fa questo lavoro”.

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