Il tecnico del Milan Gennaro Gattuso ha parlato nella classica conferenza stampa pre-partita in vista della gara di domani sera a San Siro contro il Napoli. Ecco le sue parole.

Sulla squadra e su Ancelotti: “Sento la freschezza della squadra, anche se a volte commettiamo qualche errore a livello di esperienza. Stiamo attraversando un buon momento. I primi 40′ di Genova sono stati imbarazzanti, poi siamo venuti fuori nel secondo tempo. Siamo una squadra giovane, partite come questa ci faranno crescere. Affrontiamo un marpione come Carlo. Ancelotti non si può imitare, altrimenti si fanno tanti danni. Bisogna avere dentro di sè doti per gestire gli spogliatoi e per aver gestito me. Ho sentito pochi giocatori parlar male di Carlo. Non si può fare copia/incolla sulla gestione, lo si può fare solo su qualche accorgimento tattico. Ne ho passate tante con lui, a tratti ci comportavamo come padre e figlio. Tante volte mi arrabbiavo, perchè mi faceva giocare quarto di destra, ma mi convinceva. Tanto di quello che ho fatto è merito suo”.

Su Koulibaly: “San Siro ha sempre applaudito i grandi campioni. Koulibaly lo è, è tra più i grandi difensori al mondo. Mi aspetto grande fair play, sono tranquillo perchè penso che il nostro pubblico sia maturo. Se succederà, voglio vedere 65.000 persone che applaudono, perchè di solito fischiano solo pochi imbecilli”.

Su Higuain e Piatek: “Titolare Krzysztof? Vedrete domani. Sembra Robocop, dice quattro parole. E’ importante, non si perde in chiacchiere. Ha grande forza fisica, gli piace attaccare la profondità. E’ arrivato con grande entusiasmo, è rimasto sorpreso dall’accoglienza di compagni e staff. Ci potrà dare una grande mano. Higuain? Fa parte del passato, ha fatto la sua scelta. Lo ringrazio per quello di positivo che mi ha dato personalmente. Poteva fare di più, così come noi potevamo farlo esprimere nel modo migliore. Quando non trovava il gol, i giornali titolavano sempre su di lui, ma è normale. Ha sofferto un po’ questa cosa. Gli è scattato in testa qualcosa quando ha capito che poteva non essere riscattato se non arrivavamo quarti, ma la clausola c’era già alla firma del contratto. La partita con la Juventus gli ha lasciato qualcosa addosso”.

Su Paquetà: “Gli piace giocare davanti, può fare ancora molto molto di più. E’ un brasiliano atipico, a livello tattico l’ho visto subito pronto. Ci aspettiamo tantissimo da lui, ha delle qualità incredibili”.

Sulle possibili cessioni: “Calhanoglu? Sono cose che vi siete inventati voi. E’ una cosa che non è mai esistita. Il Lipsia lo voleva, ma gli ho sempre detto che era un giocatore fondamentale per me. Zapata è in scadenza, la società gli ha proposto un rinnovo. Mancano pochissimi giorni, ma non è corretto affrontare questa problematica, è un giocatore importante che sta giocando da protagonista. E’ infortunato, vedremo di risolvere questo aspetto. Stiamo valutando, ma stiamo facendo di tutto per trattenerlo perchè è un giocatore fondamentale”.

Sull’assenza di Allan: “Il Napoli perde tanto, ma Carlo ha l’imbarazzo della scelta: ha Hamsik, Zielinski e altri giocatori. Perdono un giocatore importante, ma non sono messi male. Domani dovremo fare una grande prestazione, affrontiamo una squadra che fa davvero paura. L’anno scorso palleggiavano tantissimo, quest’anno verticalizzano di più e saltano l’uomo. Dovremo fare una grande prestazione per portare a casa dei punti”.

Sull’importanza della gara: “Dobbiamo restare attaccati alle posizioni Champions fino alla primavera. Ogni partita sarà decisiva”.

Sulle lamentele di Higuain: “Carichi troppo eccessivi? Tutti quanti si lamentano. Per giocare a calcio bisogna correre e fare fatica, la bacchetta magica non ce l’ha nessuno. Per giocare in un certo modo bisogna mettere benzina nelle gambe”.

Su Cutrone: “Gioca chi sta meglio e chi si allena in un certo modo. A tutti piace essere coccolati, non solo a Cutrone. Sono bravo a coccolare i miei giocatori, anche se ogni tanto esce qualche cinquina. Gli ho parlato, ha capito le parole che gli dico. Per farsi voler bene dai compagni bisogna essere coerenti, nelle ultime settimane l’ho visto cambiato. Sono molto contento, speriamo che continui così. Se non si gioca, bisogna comunque allenarsi al massimo e salutare i compagni. Ogni tanto sbagliava qualche atteggiamento, invece in queste tre settimane gli ho già fatto i complimenti . Lui e Piatek insieme? Si può fare tutto nella vita. Abbiamo due attaccanti di ruolo, ogni tanto possiamo adattare Borini. C’è sempre dialogo con la società, se Piatek è arrivato è perchè mi piaceva”.

 

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