Commisso festeggia il primo anno viola: “Iachini, Chiesa, Castrovilli e il nuovo stadio…”

Commisso festeggia il primo anno viola: “Iachini, Chiesa, Castrovilli e il nuovo stadio…”

COMMISSO – Giornata speciale in casa Fiorentina. Il presidente viola, Rocco Commisso, festeggia il primo anno della sua gestione. Queste le sue dichiarazioni principali per i canali ufficiali del club toscano:

Cominciamo con il mio grande grazie assai a tutti per i messaggi che ho ricevuto da Malagò, Gravino, Dal Pino, Nardella, i giornalisti, la nostra Fiorentina e i tifosi in tutto il mondo. Mi è piaciuta molto questa cosa che noi siamo con Rocco. Stamani mi sono alzato presto e mi sono fatto gli auguri suonando l’inno della Fiorentina al pianoforte. Se vi ricordate fin dal primo giorno ho detto di chiamarmi Rocco e così è stato. Ho viaggiato per tutta la mia vita, tornare in Italia era per me importante così da lasciare qualcosa al mio paese“.
Sul nuovo stadio:I soldi non sono un problema. Io sono deluso e dispiaciuto dal fatto che dopo che si è parlato di stadio per 50 anni la città non era preparata con opzioni che potevano essere realizzate nel più breve tempo possibili. Mi hanno illustrato subito un progetto di uno stadio dentro lo stadio che non è mi è piaciuto. Poi abbiamo incontrato Casamonti e abbiamo pensato al restyling del Franchi ma ci hanno detto di no. Ho detto al Comune che in quattro anni volevo lo stadio nuovo. Ci sono stati 10 incontri ma mai ci hanno detto i costi e i tempi, domandavo e nessuno mi dava risposta. Mi hanno detto che pagavo meno che a Bagno a Ripoli ma per me non era un problema pagare la stessa cifra. Poi mi hanno detto del bando, siamo andati avanti senza però sapere il prezzo dell’area. A Gennaio i sei milioni sono passati a ventidue e dopo aver studiato la perizia abbiamo capito che i soldi arrivavano con tutta una serie di costi a 60 milioni. Poi mi hanno detto dopo che le tasse che si devono pagare arrivavano a un milione e mezzo. Come in America, devo avere più opzioni per questo ieri abbiamo fatto un’opzione di comprare 36 ettari e mezzo a Campi Bisenzio per fare il nuovo stadio, ci saranno diecimila parcheggi e tutte le aree commerciali. Ci sono quattro opzioni, risistemare campo di Marte ma non metterò soldi se devo scontrarmi con le leggi della Soprintendenza. La seconda opzione è che lo faccia io. Non è necessario che sia al 100% di proprietà della Fiorentina ma va bene la concessione a 99 anni. Se fanno tutte le cose necessarie la mia volontà è quella di restare a Campo di Marte. Se ci sono altre aree sono ben accette: ho sentito ci sono le Cascine, le caserme ma basta non ci sia la Soprintendenza di mezzo. La quarta opzione, Campi Bisenzio“.
Sul mister Iachini:Mi ha impressionato, lavora molto. Ha tutto il mio supporto,ma dobbiamo vedere cosa succedono in queste dodici partite. Restiamo in Serie A e progettiamo la prossima stagione“.
Commisso chiaro anche sul mercato:Non vi prometto niente, perché fin dall’inizio ho detto che non prometto cose che non posso mantenere. Più che soldi bisogna individuare contropartite. Certamente la voglia è quella di stare nella parte sinistra della classifica e possibilmente più in alto possibile“.
Su Chiesa e Castrovilli:I ragazzi si devono concentrare su queste ultime dodici partite. Se vuole andare, la Fiorentina lo cedrà al prezzo del suo cartellino. Castrovilli ha rinnovato per altri 5 anni e vuole stare qui a Firenze, credo in lui ma basta che non mi deluda. Mi piacerebbe dargli la 10, sarebbe un grande onore per lui e anche Giancarlo Antognoni sarebbe contento“.
Le differenze fra Serie A e Premier League:Infrastrutture e sistema. C’è troppa burocrazia, politica e poteri in Italia, quelli dei quali nessuno risponde. Nella mia azienda invece c’è una piramide. Non è possibile che un Soprintendente prenda decisioni da solo, così come mi hanno detto che di ore e ore solo dieci minuti di lavoro in Lega sono buoni. Ci sono buonissime idee che vengono da altri paesi. Dobbiamo fare di tutto per portare avanti il calcio italiano“.
Commisso conclude sul futuro della Fiorentina:Come ogni tifoso voglio vincere, ma la cosa più importante è fare un passo alla volta. I ricavi sono importanti per avere giocatori migliori. Voglio fare della Fiorentina una delle più belle squadre d’Europa“.
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Alessandro Collu
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Giornalista pubblicista e laureato magistrale in Editoria e giornalismo, triennale in Lingue e comunicazione, appassionato di calcio italiano e internazionale (soprattutto Inghilterra e Spagna), tecnologia e viaggi. Attualmente inviato a Verona dove segue le squadre della città da qualche anno.

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