CLUJ IORDANESCU – Sarà Edi Iordanescu (42 anni) a prendere il timone del CFR Cluj e cercare di far cambiare rotta a una squadra che non sa più vincere.
L’accordo è arrivato nella giornata di ieri e il nuovo allenatore ha già diretto il primo allenamento.

L’accordo sottoscritto con il club di patron Nelutu Varga ha validità fino al termine della stagione; ma con l’intenzione da ambo le parti di prolungarlo se dovessero arrivare risultati positivi (vale a dire quarto titolo consecutivo di campioni di Romania). Il tecnico percepirà un salario netto di 15.000 euro al mese e un premio di 500.000 euro in caso di vittoria del campionato.

Reduce da una stagione e mezza alla guida del Gaz Metan Medias, Iordanescu ha iniziato la carriera da allenatore come vice alla Steaua e al Vaslui; prima di prendere le redini di Targu Mures, Pandurii Targu Jiu, CSKA Sofia e Astra Giurgiu.

I migliori risultati conseguiti sono il terzo posto con il Pandurii nel 2015-16 e il quinto con l’Astra nel 2017-18. Risultato eguagliato con il Gaz Metan lo scorso anno nella stagione regolare, chiudendo anticipatamente il contratto a inizio playoff.

Iordanescu vede l’approdo al CFR come il punto più alto raggiunto in una carriera da allenatore in continua ascesa.

“Ho percorso le tappe in maniera naturale – ha dichiarato Iordanescu sul sito ufficiale dei ‘ferrovieri’ -. Sono allenatore principale da circa dieci anni e ho abbracciato progetti difficili. In nessun caso ho lasciato un club in una posizione più bassa rispetto a quando ne ho assunto la guida. La mia carriera si è sviluppata verso l’alto, la traiettoria è stata positiva. Il CFR ti offre le possibilità, le condizioni necessarie per fare bene, con un lotto di giocatori di prima qualità. Siamo usciti prematuramente dalla Coppa nazionale, ma lotteremo fino all’ultima giornata per il titolo e ci giocheremo le nostre carte in quella che sembra una sfida impossibile con lo Young Boys”.

Si tratta di fatto di un ritorno per l’allenatore ex Astra, anche se la prima esperienza in Gruia due stagioni fa durò appena poche settimane. Antecedente che non ha inciso sulla scelta di tornare a Cluj, rappresenta anzi uno stimolo in più per fare bene.

Al tecnico venne dato il ben servito dopo la sconfitta con il Malmoe nei preliminari di Champions League. Damian Djokovic svelò, tempo dopo, che il motivo dell’esonero fu il non aver rispettato l’ordine impartito dalla dirigenza a fine primo tempo di cambiare il portiere.

Quanto ci sia di vero nella ricostruzione del centrocampista croato difficile dirlo; fatto sta che l’antecedente non ha inciso sulla scelta di Iordanescu di tornare a Cluj. Rappresenta anzi uno stimolo in più per fare bene.

“Dovremo essere abbastanza maturi da cambiare la rotta d’ora in poi, riportare la squadra dive merita di stare. L’esperienza mi porta a essere un allenatore che non assume decisioni seguendo le emozioni. Il fatto che sia di nuovo qui è  un messaggio chiaro da parte del club, riprenderò  il lavoro da dove l’ho interrotto”.

Nessun dubbio (a differenza delle perplessità più  volte manifestate da Petrescu) sulla qualità del lotto a disposizione: “Sono felice di essere di nuovo qui, ringrazio il presidente e la dirigenza per la fiducia accordata. Sono tornato a Cluj perché ho una fiducia incondizionata verso questo gruppo di giocatori, ho una fiducia incondizionata nel fatto che questo club possa continuare la traiettoria ascendente intrapresa”.

Domenica (18.30 ora romena) primo banco di prova, il CFR affronta a Iasi la Poli, squadra che la scorsa settimana ha eliminato gli ardeleni dalla Coppa di Romania.

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