CLASICO BARCELLONA REAL – Sabato 26 ottobre, al Camp Nou, ci dovrebbe essere il Clasico fra Barcellona e Real Madrid. “Dovrebbe”, perché, infatti, la Federcalcio spagnola (FREF) e La Liga (LFP) stanno valutando di rinviare la gara a causa della non facile situazione politica legata alla Catalogna; e il possibile peso che potrebbe avere la partita in tale atmosfera.

Infatti, a Barcellona, sono in corso grandi proteste contro le condanne dei leader separatisti, che hanno visto anche lo schierarsi di figure importanti dell’ambiente Blaugrana, come l’attuale tecnico del Manchester City Pep Guardiola.

Proprio il 26 ottobre sarebbe in programma un’altra grande protesta – dopo l’occupazione dell’aeroporto e le altre proteste di questa settimana – e il governo di Madrid teme che il Clasico possa diventare l’occasione adatta per alimentarne il fuoco.

Il Barcellona rifiuta l’inversione degli stadi

Ieri, la proposta della Liga è stata quello di invertire i campi, facendo giocare il Clasico del 26 ottobre al Bernabeu e quello del prossimo 1 marzo al Camp Nou.

Ecco il comunicato della RFEF in merito.

LA RFEF ha ricevuto la richiesta della LFP ed ha portato il caso al comitato di competenza, che ha presentato la situazione ai club. FCB (Barcellona) e RMA (Real Madrid) hanno tempo fino a lunedì per presentare la loro versione. Dopo aver ricevuto ed analizzato questo materiale, il comitato deciderà.”

Proposta che, ovviamente, è stata rifiutata immediatamente dal club catalano.

La data più plausibile per il Clasico: 18 dicembre 2019

Per questo motivo, nelle ultime ore – come riportano MARCA e Mundo Deportivo – sta prendendo quota la possibilità di posticipare la gara al prossimo 18 di dicembre.

Proposta che arriverebbe direttamente dalla RFEF, e non sarebbe la scelta preferita dai vertici della LFP. Tuttavia, essi pensano sia comunque una scelta migliore rispetto a quella di mantenerlo in data del 26 ottobre; data ritenuta “non ragionevole” dal Consejo Superior de Deportes e sconsigliata in una nota ufficiale dai Mossos d’Escuadra, la polizia di Barcelllona.

La decisione finale sulla data della partita non spetta però alle due società e resta nelle mani del comitato per la concorrenza della Federcalcio spagnola, che dovrebbe comunicarla entro venerdì. A quel punto, i due club avranno tre giorni per decidere in maniera definitiva.

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