In esclusiva a “Taca La Marca” su Radio Musica Television è intervenuto Christian Argurio, ex direttore sportivo di Catania ed ex vice direttore sportivo all’Hajduk Spalato; con un passato anche da osservatore di altissimo profilo che in questi anni ha scoperto molti talenti.

Christian Argurio si è soffermato su nuovi interessanti prospetti e anche sul nuovo acquisto del Napoli, Osimhen.

Ecco quanto emerso.

Wind, giocatore già segnalato in passato dal direttore Argurio e protagonista con il suo Copenaghen in Europa League – “È stato assoluto protagonista nella recente sfida del Copenaghen negli ottavi di Europa League, autore di una doppietta; e c’è il suo intervento anche nel 3-0 finale, poiché con una sua giocata ha messo il compagno in condizione di fare goal. Il Copenaghen è stato eliminato ai quarti dal Manchester United solo ai supplementari e con un rigore.

Wind è un giocatore che io in realtà seguivo già, poi si è fermato per un infortunio che l’ha tenuto ai box per qualche mese; quindi uno stop importante, il ragazzo è rientrato da poco (parliamo di un ’99). Un calciatore che già nelle settimane passate dopo l’infortunio aveva già realizzato qualche gol nel campionato danese; devo dire che dopo il suo rientro ha subito inciso in qualche modo. Adesso ha fatto la stessa cosa anche in Europa League.

L’ho segnalato tempo fa quando ancora era infortunato perché credevo nelle sue potenzialità già da tempo. Segnalare o scoprire giocatori che poi fanno molto bene nella loro carriera e la cosa che mi fa più piacere del mio lavoro, che ho sempre fatto con enorme passione”.

Osimhen – “È  assolutamente pronto per il calcio italiano. Credo che il colpo fatto dal Napoli sia un colpo importante, stiamo parlando di un ragazzo (un ’98) che ha struttura e molte caratteristiche importanti già rodate in un altro campionato. Sì, è vero, non viene comparato con il nostro perché la Ligue 1 è un campionato già finito in partenza, vista la presenza del PSG che da qualche anno uccide un po’ quel torneo; però è un campionato dove si può testare molto bene, sia nella Ligue 1 che nella Ligue 2.

Il Napoli ha fatto i passi con il giusto anticipo perché il giocatore era nel mirino di parecchie piazze. Osimhen ha sicuramente qualcosa da poter migliorare dal punto di vista tattico come molti giocatori che provengono dall’estero quando vengono in Italia; ma è sicuramente molto più avanti di tanti altri – precisa Christian Argurio – e sono convinto che per le sue qualità la sua esplosività e velocità ha pochi eguali.

Un giocatore che ha ancora alcune caratteristiche da affinare più che migliorare e sono convinto che potrà farlo a Napoli. Tra l’altro sono convinto che sia l’ambiente migliore per un giocatore come lui. E’ un giocatore nigeriano, un africano che ha vissuto in molti luoghi d’Europa ma che a mio parere avrà in Napoli, nel calore dei napoletani e nel gioco del Napoli tutte le migliori opportunità per potersi esprimere al meglio.

Io credo che il Napoli abbia fatto un colpo importante, se messo in condizione e aspettato; non mettiamo subito fretta a questo ragazzo che ha grandi qualità e lo ha già dimostrato nel Lille, ma ha già vissuto due campionati diversi rispetto a quello francese.

Ricordiamoci che lui è passato sia dal Belgio che dalla Germania (dove però ha avuto qualche problema fisico poi risolto). Secondo me è un giocatore che, senza mettergli troppa fretta, farà vedere tantissime delle sue capacità nel Napoli; sarà importante in fase realizzativa.” 

Rachica – “Lui viene “dalle mie zone”, nel senso che io seguo da tanto tempo tutto il calcio mondiale e in modo particolare quello europeo; ma se vogliamo andare nel profondo viste anche le me esperienze lavorative, da anni seguo da molto vicino il calcio dei Balcani, lui è un ragazzo del Kosovo.

È  un giocatore secondo me pronto per giocare nel nostro campionato. Dal punto di vista caratteriale i kosovari sono dei giocatori con buona personalità che possono dimostrare valore anche dal punto di vista temperamentale.

Anche lui passa da un campionato olandese ad uno tedesco; campionati nei quali, sia che si provenga dall’Africa sia che si provenga dai Balcani, ti fanno crescere molto dal punto di vista caratteriale; e dell’applicazione.

I campionati di natura teutonica, come anche quello austriaco – ne parlai in riferimento a Sucic, giovane calciatore croato del Red Bull Salizburg – sono campionati nei quali se vieni dai Balcani e giochi lì (campionato austriaco, tedesco, belga, olandese) dal punto di vista della cultura del lavoro si migliora molto.

Quindi Rachica è un giocatore di 24 anni che ha già fatto le sue esperienze – spiega Christian Argurio – secondo me è un giocatore che in Italia, per caratteristiche può fare molto bene. Fa bene il Napoli ad avere attenzione; ma non credo solo il Napoli, anche altre squadre.

Ricordiamoci che per questi giocatori qui l’aspetto tattico è sempre nuovo e questo vale anche per il giocatore di cui parlavamo prima. Un conto è giocare in Francia, un altro in Italia; e lo stesso discorso vale anche per Rashica.

Io credo che abbiano bisogno soltanto di tempo tatticamente per capire come funziona il nostro calcio; poi entrambi dovrebbero fare molto bene perché sono già pronti rispetto ad altri giocatori che avevo citato che ancora devono compiere qualche step, qualche piccolo passo. È chiaro che quando mi chiedete dei “consigli per gli acquisti” preferisco consigliare giocatori che non siano già arrivati al top, altrimenti diventa fin troppo facile dirlo e fin troppo difficile prenderli.

I due citati (Osimhen e Rachica) hanno già un prezzo importante e sono anche più pronti rispetto ai giocatori più giovani che ho citato nella precedente intervista; anche perché ho preferito parlare di profili di prospettiva buoni non solo per i top club ma anche per tutti i livelli della serie A e per le squadre con ambizioni di serie B”.

Pjaca – Benevento – “Conosco bene il ragazzo, sono molto amico del procuratore, l’ho visto giocare nelle giovanili e poi nella Lokomotiva (8 anni fa); allora lo segnalai al Catania perché responsabile degli osservatori quando gli etnei erano in serie A e feci la stessa cosa quando arrivai alla Juve. Nel tempo, non lo segnalai solo io; ci furono sicuramente anche altri osservatori.

Io conoscevo molto bene il ragazzo e un po’ ce l’ho nel cuore e mi dispiace non abbia potuto dimostrare ancora tutte le sue potenzialità. Lo aveva fatto nella famosa partita contro il Porto; lo aveva fatto agli Europei, poi poco dopo ebbe il suo primo infortunio che lo fermò per molto tempo. Appena rientrato, altro crociato e altro ginocchio e queste cose naturalmente rallentano le possibilità e le reali qualità di un giocatore.

Con la Fiorentina non ha dimostrato continuità, con l’Anderlecht per via del Covid non ha potuto farsi vedere. Credo che il Benevento faccia bene a dare fiducia a questo ragazzo perché trova finalmente possibilità in una squadra; con un allenatore bravo come Inzaghi ed in una piazza così calda, che ha voglia di fare bene in Serie A.

Se non gli si mette troppa fretta visto il periodo di inattività importante (lui il campionato italiano lo conosce) e gli si dà la possibilità di giocare nei suoi ruoli –  a lui manca solo giocare con continuità, ma sta bene – sono convinto che il Benevento non se ne pentirà.

Lo consiglio vivamente, ma ripeto bisognerebbe dargli totale fiducia (che il ragazzo deve percepire realmente) e una certa continuità. Ha delle caratteristiche che se riesce a mettere in evidenza lo fanno diventare un giocatore decisivo.

Ricordo alcune partite con la maglia della nazionale croata e quel famoso periodo juventino quando dimostrò grandi caratteristiche; per le quali adesso per rivederle ci vogliono solo minuti e partite”, ha chiosato Christian Argurio.

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