Emanuele Giaccherini, fantasista del Chievo Verona ha parlato in conferenza stampa, a cinque giorni dalla complicata trasferta contro la Juventus. Queste le sue dichiarazioni:

Partita proibitiva per noi, avversario più forte da tanti anni in Italia e anche in Europa, dovremo dare il 110 percento sperando che la Juve toppi l’appuntamento. Nel calcio ci sono stati episodi di squadre già battute in partenza ma che poi hanno vinto inaspettatamente. E’ una squadra concreta, solida, magari meno spettacolare. Non dobbiamo concedere ripartenze, nell’uno contro un possono farti male. Ronaldo è il giocatore più forte al mondo, si vede è diverso da tutti gli altri nelle sue giocate ma non la Juve non è solo lui“.

L’ambiente Chievo: “Quando sono arrivato qua ho trovato un ambiente bello, l’anno scorso c’è stato un periodo dove non navigavamo in acque felici e poi un’estate complicata per il discorso plusvalenze. Non è stato facile ma siamo alla fine un grande gruppo, la squadra lotta ogni partita, sono cambiati gli allenatori ma siamo sul pezzo, ci crediamo. Questa è la cosa bella: tanti ci vogliono fare del male ma noi siamo lì e non ci arrendiamo“.

Giaccherini, Pellissier, Sorrentino e Radovanovic da esempio: “Siamo giocatori di esperienza, dobbiamo trascinare, non tiriamo mai indietro la gamba e andiamo oltre i nostri limiti di età, vedi il capitano che ha la forza di essere determinante; Sorrentino in porta e tanti altri. Siamo un esempio per i giovani, ci stanno seguendo, stanno migliorando e capendo com’è la situazione. Ci siamo compattatati, siamo squadra e ognuno ha un obiettivo nella testa“.

Giaccherini ribadisce i concetti:Mi sento un giocatore di Serie A , non voglio retrocedere. E’ difficile, le partite diminuiscono ma c’è ancora un girone di ritorno dove dobbiamo fare qualcosa di straordinario per salvarci. Abbiamo qualità a livello singolo, lo spirito battagliero non deve mancare“.

Su Pellissier:Vedo come si allena, è un giocatore eterno, aveva bisogno di un po’ più di considerazione. Stiamo lavorando per mettere in condizione di fare gol“.

Sul tema del razzismo:C’è, negli stadi si sente ogni tanto dei booh contro giocatori di colore. Non credo tutti hanno questo pensiero, spesso è questione di pochi e questi vanno isolati. Questa è ignoranza“.

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