La Gazzetta dello Sport ha voluto sottolineare la grande prova di Chiellini ieri sera contro l’Inter. Queste sono le parole tratte da tuttojuve.com:

“A Livorno lo chiamavano Briegel, vai a sapere perché proprio Briegel. Perché all’epoca correva sulla fascia forse, perché era essenziale, perché non mollava niente e badava al risultato proprio come faceva Briegel. Ma Giorgio Chiellini ormai è molto più di Briegel, e chi lo avrebbe detto nei bar dell’Ardenza. Superati i trent’anni, Chiellini è ormai la quintessenza della juventinità. L’ultima volta che la Juve ha incontrato l’Inter, nella stagione passata, Giorgio l’aveva seguita dalla panchina, perché era infortunato. Studiava da capitano, come si vide nel caos finale. C’è quasi sempre un caos finale, quando Juve e Inter si incrociano. Stavolta è stato un caos calmo e Chiellini lo ha governato bene fino all’ultimo minuto. Ha sfiorato il gol, ha tenuto a bada Icardi, ha aiutato i compagni a sigillare il risultato e probabilmente il campionato, anche se non lo dirà mai. «Fino alla fine» è un motto che gli sta alla perfezione. Fino alla fine resterà concentrato sul campionato, senza contare i punti, nonostante sappia contare bene. Vincere più campionati possibile è la sua mania, la Champions League gli piace, ma il campionato è il suo giardino. Molto juventino, anche in questo. Quando vede nerazzurro si illumina e se n’è accorto Icardi, una volta di più. Certo, la Juve ha avuto terzini più belli e difensori più eleganti. Certo, Ronaldo è fisicamente perfetto, ma Chiellini è il modello Juve al 100% e nessuno osa più far battute sui suoi piedi poco delicati. Adesso si parla dell’arte del tackle e dell’anticipo, per non parlare dello stacco di testa. Altro che piedi ruvidi.”

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