CHELSEA LETTERA RUDIGER – La partita di Domenica contro il Watford sarà l’ultima per Toni Rudiger con la maglia del Chelsea. Il difensore tedesco si libererà a zero dal prossimo 1 Luglio, per poi firmare il contratto che lo legherà al Real Madrid. Rudiger ha voluto salutare il Chelsea ed i suoi tifosi con una lettera su “The Players’ Tribune“.

CHELSEA, LA LETTERA DI ADDIO DI RUDIGER: “LASCIO CON LA MORTE NEL CUORE”

Queste le parole del tedesco: Non mi piacciono gli addii ma questo proverò a renderlo speciale, dal cuore. I trofei che ho vinto qui sono belli, certamente. Ma ciò che ha reso il Chelsea un posto speciale sono le amicizie. Eravamo più che compagni di squadra. Tanti di questi ragazzi ,Kante, Kovacic, Ziyech, Lukaku, sono miei fratelli“.

Su Tuchel: È stata una rinascita per me. Ha fatto qualcosa da cui molti allenatori potrebbero imparare. È venuto da me e ha detto “Toni, parlami di te”. Voleva sapere da dove veniva la mia aggressività e la mia fame. Ha chiesto di me, come persona. Quando Tuchel mi ha dato una chance, ero talmente motivato che non sarei mai tornato in panchina. Mi ero messo in testa di dare il 200% per questo club, per questo stemma”. 

Sulla Champions vinta lo scorso anno: “È stata solo la ciliegina sulla torta. Quando abbiamo giocato contro il Real in semifinale dovevamo essere solo dei turisti. Abbiamo giocato come una vera famiglia. E alla fine sappiamo com’è andata… I turisti si sono presi la corona“.

Poi prosegue: “Nella vita ho affrontato di tutto: povertà, discriminazioni, abusi, persone che dubitavano di me, persone che mi vedevano come capro espiatorio. Passare dal non essere in squadra a vincere la Champions League pochi mesi dopo? Come si può scrivere una storia del genere?. Lascio questo club con la morte nel cuore. Ha significato tutto per me. Anche questa stagione, con tutte le complicazioni, è stata piacevole. Il calcio è il calcio”.

Sui motivi dell’addio: Sfortunatamente, le trattative per il rinnovo avevano iniziato a complicarsi già lo scorso autunno. Quando non hai notizie dal club da agosto a gennaio, la situazione si complica. Alla fine altri grandi club hanno mostrato interesse e dovevo prendere una decisione. Non dirò altro, perché, business a parte, non ho nulla di brutto da dire su questo club”. 

Conclude: “Il Chelsea sarà per sempre nel mio cuore. Londra sarà per sempre casa mia. Sono arrivato da solo, oggi ho una moglie e due bellissimi figli. Ho una FA Cup, una Europa League e una Champions League. E ovviamente, ho centinaia di ricordi che rimarranno con me per sempre“.

 

LEGGI ANCHE:

Articolo precedenteAtalanta, Freuler rinnova fino al 2025: “Il nostro ciclo non è finito”
Articolo successivoNations League, Portogallo: ecco la lista dei convocati di Fernando Santos

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui