Chelsea intervista Jorginho: “Il talento merito di mia madre. L’Italia? Un sogno”

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Jorginho

Chelsea intervista Jorginho – Negli ultimi anni, specie da quando Maurizio Sarri è tornato in orbita Serie A, si è parlato spesso di un ritorno anche di Jorginho. Diverse società del nostro campionato hanno pensato al nome dell’ex Napoli, il cui agente ha aperto a un ritorno in Italia. Intanto, però, Jorginho pensa al Chelsea e ha rilasciato un’intervista sulla sua carriera, sin dai primi esordi. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate al Daily Mail e riportate da gianlucadimarzio.com:

Il Brusque.
Sono stato lì per due anni ed è stato il momento più difficile.C’erano 50 ragazzi che la mattina si allenavano e il pomeriggio andavano a scuola. È stato difficile, ma ho visto alcuni giocatori andare in Italia e ho pensato che fosse la mia opportunità”.

Perchè è stato un momento difficile?
Il posto non era dei migliori, a volte dovevamo mangiare lo stesso cibo per 3 giorni e in inverno non avevamo l’acqua calda per le docce. Un giorno mia madre venne a trovarmi e voleva riportarmi a casa con la forza dopo aver visto quanto era orribile e sporco quel posto. Ma io le dissi che quella era la mia opportunità, non sarei andato via perché il bagno non era pulito”.

La passione per il calcio arriva da tua madre.
Mio padre si arrabbia sempre quando lo dico nelle interviste,normalmente erediti questo genere di cose da tuo padre, ma lui era scarso a giocare. Giocava in porta. Mia madre, invece, era forte. Era una calciatrice dilettante. Papà mi ha aiutato in altri modi”.

Chelsea intervista Jorginho – Poi, l’arrivo a Verona.
Alloggiavamo in un monastero. Siamo stati in 6 in una stanzetta per un anno e mezzo e ci pagavano 20 euro a settimana. Lì le persone ci hanno trattato in modo straordinario, ho dei bei ricordi di quel periodo, anche se a un certo punto volevo mollare. È stata fondamentale mia madre che mi disse di stringere i denti, anche perché era da un po’ che mi allenavo con la prima squadra”.

L’arrivo di Tuchel.
Il mister ha sicuramente avuto un grande impatto. Ha capito come ottenere il meglio da noi, cosa dire e cosa aspettarsi dai giocatori”.

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