La pausa per gli impegni della Nazionale avrebbe dovuto consentire al Cfr di ritrovare uomini ed energie per gli importanti impegni di fine anno in campionato ed Europa.

E’ arrivata invece la seconda sconfitta consecutiva in casa; al cospetto di un Uta Arad sempre più sorpresa del torneo. La squadra di Laszlo Balint si trova ora al quinto posto, in piena zona playoff.

Dopo un discreto primo tempo gli ardeleni sono entrati in confusione; non riuscendo più a creare gioco e cedendo il fianco alle ripartenze degli ospiti.
Eppure il Cfr era entrato in campo mostrando personalità, con Soares in cabina di regia e Paun tra le linee a smistare palloni sulla fascia sinistra; con Camora che si sganciava spesso e volentieri in attacco per creare superiorità numerica.

Al 7′ buona iniziativa del capitano degli ardeleni, che imbeccato da Pereira entrava in area dalla sinistra; e dal fondo metteva in mezzo un pallone sul quale Rondon arrivava con scarsa coordinazione, calciando debolmente tra le braccia del portiere. Al 15′ Soares concludeva da fuori su azione da calcio d’angolo; Iacob parava a terra senza difficoltà.

Grande occasione al 25′ per il Cfr, con un attivo Pereira che convergeva verso il centro e lasciava partire un cross morbido sul quale Chipciu, tutto solo a due passi dalla porta, non trovava l’impatto con il pallone. Al 33′, appena dentro l’area, ancora Pereira lasciava partire un gran tiro indirizzato all’incrocio dei pali che finiva di poco alto.

La pressione del Cfr si faceva sempre più intensa e l’Uta faticava a uscire dalla propria metà campo. Al 40′ Iacob con un colpo di reni deviava in corner una maldestra deviazione di Erico su cross di Burca; e un minuto dopo un tiro a giro di Chipciu si stampava sulla traversa. Il primo tempo si chiudeva così a reti inviolate. Per gli ospiti in paio di tiri di alleggerimento senza velleità.

Alla ripresa del gioco Petrescu dava maggiore peso all’attacco, facendo entrare Debeliuh al posto di Itu. Ma era Arad a sfiorare il vantaggio al 51′, con Behacianu che in prossimità dell’area piccola concludeva sul primo palo; trovando Balgradean pronto a deviare in angolo.

Il canovaccio della gara non cambiava, Cluj all’attacco e Uta a chiudere gli spazi, ma la palla circolava con lentezza e con estrema fatica gli uomini di Petrescu riuscivano ad arrivare con pericolosità negli ultimi 25 metri. Al 60′ Camora metteva al centro dal fondo un buon pallone che Debeliuh di testa mandava a lato di poco.

Al 74′ a sorpresa erano gli ospiti a portarsi in vantaggio. Incursione sulla sinistra di Buhacianu che non trovava ostacoli nella blanda difesa dei padroni di casa e serviva appena dentro l’area l’ex Hora, che con un perfetto diagonale beffava Balgradean.

La reazione del Cfr era tutta in una punizione di Camora, che al 79′ Iacob con un tuffo plastico deviava in angolo e in un tiro di Paun quasi al 90′ parato a terra dall’esterno difensore ospite sul primo palo.

Servirà ben altra prestazione e carattere giovedì contro la Roma, per non dire addio troppo presto ai sogni europei.

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