Cessione Milan: Paolo Maldini starebbe intrattenendo contatti serratissimi con il Fondo Sovrano PIF per prendersi la rivincita su Cardinale

Diavolo d’Arabia, a stretto giro di posta e in un futuro non troppo lontano. La notizia rimbalza da giorni, lanciata da Andrea Longoni con tanto di dettagli riguardo un incontro fiume tra Paolo Maldini e Leonardo, ex calciatore, dirigente e allenatore rossonero, in un noto Hotel milanese risalente a due domeniche fa. Una domenica bestiale, come si suol dire, per un progetto che risolleverebbe il Diavolo dalle ceneri nelle quali sembra essersi ricacciato dopo la conquista dello Scudetto numero 19 della propria storia. Una notizia, quella comunicata dal noto giornalista, divenuta indiscrezione in altre testate italiane e arabe, e ripresa soprattutto dal quotidiano La Repubblica, coincidenza, il giorno seguente l’intervista rilasciata da Paolo Maldini al noto quotidiano.

La cessione del Milan, il che significherebbe il quarto cambio della guardia negli ultimi sei anni, dovrebbe prevedere un piano a stretto giro di posta, previsto entro l’estate 2024, e l’ideale colpo di Stato pianificato da Maldini per rimpiazzare Cardinale e riappropriarsi di un club al quale ha legato il proprio destino da calciatore. L’ex capitano e dirigente rossonero, sollevato dall’incarico lo scorso 6 giugno dopo una colazione con il fondatore di RedBird, starebbe preparando un nuovo menù, di quelli irrinunciabili, per rendere il Milan una nuova realtà araba.

Cessione Milan: Maldini tenta il colpo di Stato per riprendersi il club

Dopo diverse verifiche effettuate dalle stesse fonti sopracitate e ribadite da ambienti finanziari arabi, l’interlocutore di Paolo Maldini sarebbe PIF, Fondo Sovrano riconducibile all’Arabia Saudita, incaricato di gestire un patrimonio da 776 miliardi di dollari per conto della Nazione in materia di investimenti in infrastrutture e societarie. Nei nuovi progetti attuati per le sorti future del Diavolo versione araba, l’ex numero 3 diverrebbe Presidente Onorario con cariche operative, mentre si assisterebbe nuovamente all’ingresso dalla porta principale di Casa Milan di Frèdèric Massara (cui è stato riservato lo stesso destino di Maldini lo scorso 6 giugno) e, presumibilmente, proprio di Leonardo.

Cessione Milan: Maldini tenta il colpo di Stato per riprendersi il club

Paolo Maldini starebbe dunque apparecchiando il grande ritorno nella tavola rossonera e valutando con diversi esponenti di spicco dello stesso Fondo PIF, un’offerta per rilevare il debito contratto da Cardinale nei confronti di Elliott in sede di acquisto del club (circa 550 milioni di euro), oppure assicurarsi un pacchetto di maggioranza assoluta, che preveda la presenza del progetto preliminare per lo stadio di San Donato, priorità assoluta per il club. La nuova vita del Diavolo potrebbe dunque rianimare al contempo un popolo, quello rossonero, affranto per l’andamento della stagione e far riemergere dagli inferi un piano volto alla scalata al Paradiso del calcio mondiale. Maldini, sarebbe dunque capitano del destino finanziario e progettuale di un club, comunque, al momento stabile dal punto di vista economico e, proprio per questo, ancor più appetibile.

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