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Cesc Fabregas si confessa: “io vicino a Milan e Napoli, Pirlo un genio”

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Cesc Fabregas si confessa – Cesc Fabregas, talento indiscusso del calcio mondiale degli ultimi dieci anni, ha rilasciato un’ intervista ai microfoni di “Tuttosport“. Nel corso della conversazione lo Spagnolo ha detto la sua in merito al calcio italiano: dalla Juventus a Pirlo fino alle innumerevoli occasioni che ha avuto, nel corso della sua carriera, di approdare nel nostro campionato.

Queste le sue parole:

SU MESSI: “Se lascerà Barcellona a fine stagione? È casa sua, è la sua squadra da quando è piccolo. Sono scelte molto personali, non mi intrometto. Messi non ha proprio la percezione di essere un Dio del calcio, è un ragazzo molto umile, solare. Ama vivere come le persone normali tanto che, pur essendo una star, vorrebbe muoversi senza gli uomini della sicurezza. Ha anche un gran cuore, è sempre pronto ad aiutare i bambini malati e le persone più povere”

SU MOURINHO E GUARDIOLA: “Tutti pensano che Guardiola e Mourinho siano opposti. In realtà di opposto praticano soltanto il tipo di gioco. Ma come allenatori e modo di vivere i calcio sono identici: sono maniacali. E soprattutto vincenti. Mou e Pep hanno segnato un’epoca, ultimamente si è aggiunto a loro anche Klopp. Se penso ai migliori allenatori degli ultimi venti anni, assieme a loro metto anche Wenger, Ferguson, Lippi e Ancelotti”.

SU PIRLO: “​Non sono stupito che sia in panchina, anche perché la vita è fatta di opportunità che vanno colte. Guardiola, Zidane e Arteta hanno fatto molto bene pur non avendo alle spalle una gavetta. Pirlo è stato un genio in campo e i giocatori con queste caratteristiche diventano grandi allenatori. Senza contare che è stato allenato da top tecnici come Ancelotti, Lippi, Conte… Non ho dubbi: Pirlo diventerà un grandissimo allenatore”.

Cesc Fabregas si confessa – SU MORATA: “Negli ultimi anni gli è mancata un po’ di regolarità, ne abbiamo parlato spesso quando eravamo compagni nel Chelsea. Adesso l’ha ritrovata: merito della Juve e della famiglia, che in Italia si trova molto bene. L’ho sentito da poco, è molto felice. Álvaro e Ronaldo sono una bella coppia d’attacco, si compensano e segnano entrambi”.

SU DE LIGT: “Mi piace tanto, possiede una grandissima personalità. Può diventare un numero uno, come Sergio Ramos. Tra i top degli ultimi anni metto anche Piqué e Puyol”.

SU MILAN E NAPOLI (CHE LO HANNO CERCATO): “Sono stato vicino a tre squadre italiane prima di venire al Monaco. Ho parlato con Ancelotti, quando allenava il Napoli, e anche con Gazidis, quando è passato al Milan. Ma ho preferito scegliere il Monaco”.

SU MAURIZIO SARRI (SUO ALLENATORE AL CHELSEA): “Sarri voleva puntare su Jorginho, che aveva avuto al Napoli ed era arrivato al Chelsea per 60 milioni. Così alla fine sono andato via. Sarri è un buon allenatore e una persona di cuore. Però ha convinzioni molto forti a livello tattico, è superstizioso ed è molto difficile fargli cambiare idea. Ci fissava gli allenamenti sempre alle 3 del pomeriggio. Chi aveva famiglia come me, in quel modo non vedeva i figli tutto il giorno. Un giorno abbiamo chiesto a Sarri di spostare le sedute al mattino, ma ci disse che dovevamo allenarci alle 15 perché una studiosa di Pisa aveva provato scientificamente che quello è l’orario migliore per il corpo. Mah, sarà…”.

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