A due giorni dalla sfida cruciale della stagione dove la Juventus proverà una rimonta quanto mai impossibile, il Corriere dello Sport sottolinea come Cristiano Ronaldo non sia stato preso solo per vendere magliette o vincere scudetti.

Questo un estratto dell’articolo:

“Cristiano Ronaldo è arrivato in Italia per vincere questa partita, per non far terminare l’avventura della -uventus così presto. Sì, l’operazione di alta finanza la comprendiamo e va bene, il fatturato sale e (e il bilancio soffre, dall’altra parte) certo, le magliette vanno a ruba, pure quelle taroccate. Ma Ronaldo non è qui per fatturato o magliette, che sono importanti, ma non danno la felicità. Per vincere lo scudetto bastava Gonzalo Higuain anzi, pure con il Pipita esiliato, Paulo Dybala liberato poteva riuscirci. Ora non è detto che con Cristiano Ronaldo arrivi la Champions. Il calcio, per fortuna, non è una scienza esatta, non è aritmetica, due più due col pallone può fare anche tre o cinque, ma alzi la mano chi, tra juventini in servizio permanente effettivo e nemici giurati (tutti gli altri) pensava (e pensa) che il cammino della -uve possa fermarsi agli ottavi. Non così, non con Ronaldo. Non con uno dei due giocatori “che sanno vincere la Champions”. L’altro, ca va sans dire, è Messi. Dal 2009 ad oggi, su dieci edizioni, sette le hanno vinte loro, i duellanti, Leo con il Baroa, tre volte, e Cristiano, quattro, con il Real Madrid, quello imploso di recente. Ronaldo è mister Champions, è l’uomo giusto al posto giusto con i numeri giusti: 122 reti in 163 presenze, 32 squadre vittime della sua furia europea e al primo posto c’è proprio la -uventus con dieci gol presi da CR7. Adesso i gol Ronaldo li fa per Madama, 19 in campionato e uno solo, bello e inutile, con il Manchester United. Martedì sera allo Stadium, meno litigioso in famiglia rispetto all’Udinese (sarebbe meglio), le cifre che Ronaldo dovrà lucidare riguardano le sue “multiple”, 34 in Champions: 27 doppiette, sei triplette ed 1 quaterna. Ieri CR7 ha postato una foto con gli amici ospiti a Torino. Sorridente, disteso. ‘i sicuro preparato. Già due volte ha beffato/danneggiato l’Atletico Madrid, nella finale del 2014 a Lisbona e in quella del 2016 a Milano, mentre nel 2017 ha eliminato i Colchoneros in semifinale. Ronaldo sa. E’ arrivato per questo, per spingere la -uventus a compiere quel passo in più che le è mancato, non solo in finale, ma ad esempio con il Bayern Monaco negli ottavi nel 2016 e con il Real Madrid nel 2018, quando la rimonta è stata sfiorata ma non raggiunta. La  Juventus spesso si è fermata qui, o poco più avanti. Ronaldo mai”

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