In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Benoit Cauet, ex centrocampista di Inter e Torino. Benoit Cauet si è soffermato sulla ripresa del calcio e su tanti altri temi.

Ecco quanto emerso.

La ripresa: “Dal punto di vista economico il campionato deve ripartire, ma la salute va messa al primo posto. Se si garantisce la massima sicurezza allora si può davvero riprendere con il calcio”.

Gigi Simoni: “Il mister era una persona perbene, aveva costruito la sua carriera con tanta dedizione; si è meritato tutto, rimarrà per la nostra generazione un grande, con la sua capacità e con la sua intelligenza tattica ci ha portato a raggiungere diversi trofei. Sono molto dispiaciuto della sua scomparsa; ma alla fine rimarrà sempre dentro di noi”.

Vittoria in Coppa Uefa: “Il 3-1 di Lione era una partita in cui dovevamo fare di tutto per rimontare, eravamo consapevoli di quello che dovevamo fare; avevamo tante motivazioni al fine di ribaltare la situazione. Questo trofeo è stato vinto grazie allo spirito di squadra. Abbiamo fatto innamorare tutti con le nostre rimonte; la finale è stata per certi versi la sfida più facile, dove abbiamo giocato la partita perfetta, contro un avversario eccezionale, la Lazio, che di lì a poco avrebbe vinto Coppa delle Coppe e campionato”.

Lautaro-Barcellona: “Lautaro è un giocatore giovane e bisogna fare i complimenti alla società nell’averlo scovato. Potrebbe essere il futuro dell’Inter, diventando una bandiera e il punto centrale di tutto il progetto; un calciatore come lui ti può portare a vincere tutto. Se non arriva un’offerta indecente non bisogna pensare di venderlo”.

Osimhen: “È un ottimo giocatore, sta realizzando una buona stagione, nonostante la Ligue 1 non sia un campionato molto competitivo, infatti lo considero di formazione. La Ligue 1 ti forma e ti permette di arrivare con una determinata esperienza in un top club. Il Napoli non sbaglia se lo acquista”.

Nantes in Champions League: “Quando nel 1995 vincemmo lo Scudetto, la squadra era composta da una generazione di giocatori provenienti dalle giovanili e che aveva raggiunto la giusta maturità. L’amarezza di quella Champions League fu che mantenendo tutta la compagine della stagione precedente, pertanto con le conferme di Loko e Karembeu, avremmo potuto fare meglio della semifinale. Eravamo una macchina ben oleata e avremmo potuto fare qualunque cosa. Perdemmo con la Juventus che era molto forte, la vittoria nel ritorno non fu abbastanza per ribaltare gli esiti del doppio incontro”.

Lo stop alla Ligue 1: “Per le squadre impegnate nelle competizioni europee può essere un danno. Dispiace chiudere così la stagione, ma ora bisogna giocarsi la Champions League. Il Psg ha raggiunto i quarti, battendo il Borussia Dortmund, mentre il Lione ha realizzato una grande partita nella gara d’andata degli ottavi, avendo la meglio della Juventus; ma in campionato è nella parte destra della classifica, lo stop gli causerebbe l’assenza dalle coppe europee e per il club sarebbe un grave danno economico”.

Cavani-Inter: Cavani è un mostro, a Parigi è un idolo più di Neymar e Mbappè – sottolinea Benoit Cauet – quest’anno è stato davvero difficile per lui. È amato da tutti e il pubblico stravede per lui. Vuole andare via perché non gioca, ma se arriva all’Inter ci sono dei dubbi su chi gli farebbe posto. Il sudamericano dovrebbe contendersi il posto con Lukaku e Lautaro, ma se si è sicuri di farlo giocare bisogna prenderlo, potrebbe dare un contributo straordinario alla squadra”.

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