Castrovilli, l’ex ballerino che fa sognare Firenze e punta alla Nazionale

Castrovilli, l’ex ballerino che fa sognare Firenze e punta alla Nazionale

CASTROVILLI FIRENZE NAZIONALE - Montella ha capito subito le sue qualità e gli ha dato fiducia, lui ha risposto presente: 5 su 5 da titolare al primo anno in A

CASTROVILLI FIRENZE NAZIONALE – La Fiorentina ieri sera contro la Sampdoria ha interrotto una maledizione che durava da 7 mesi ed è riuscita a raccogliere i primi tre punti di questo campionato. Blucerchiati stesi per 2-1 e vittoria che arriva dopo una lunghissima astinenza: mancava appunto dal 17 febbraio scorso quando i viola, con ancora Pioli in panchina, vinsero a Ferrara per 4-1. E al Franchi i toscani non vincevano addirittura dal 16 dicembre 2018 contro l’Empoli (3-1).

 

L’esordio contro il Napoli

CASTROVILLI FIRENZE NAZIONALE – Chiesa e Ribery (oltre a capitan Pezzella) ancora decisivi e finalmente sono arrivati i tre punti. Ma oggi vogliamo soffermarci su un altro giocatore: Gaetano Castrovilli. Dei 4 ragazzi terribili che hanno giocato alla prima stagionale contro il Napoli (gli altri sono Sottil, Venuti e Vlahovic), lui è l’unico che ha mantenuto il posto da titolare. 5 su 5. E a vederlo giocare, qualsiasi dubbio viene spazzato via. Bravo Montella (diamo a Cesare quel che è di Cesare) a dargli fiducia incondizionata e bravo lui a giocarsi al meglio la sua chance. Per dire, ha rubato il posto a Benassi, non proprio l’ultimo degli ultimi. E ristabilire le gerarchie, per l’ex Torino, non sarà semplice.

Già perché a Castrovilli sembra riuscire tutto. I primi paragoni si sprecano. Montella l’ha addirittura avvicinato ad Antognoni. Accostamento azzardato, forse, ma che fa ben capire le qualità del giovane centrocampista. Non è particolarmente strutturato, però molto veloce e dinamico, con grande senso dell’equilibrio e qualità tecniche fuori dal comune che, associate ad una maturità impressionante per la giovane età, fanno di lui già un giocatore ultimato.

Il suo tecnico nell’elencarne i pregi ha voluto sottolineare come, secondo lui, Castrovilli sia il giocatore con più cambio di passo in Serie A. E anche quello più efficace nei dribbling (ben 10 riusciti nelle prime due giornate, dati Opta) aggiungiamo noi. E qui sta il trucco. Efficace, Gaetano è efficace. Non banale ma nemmeno troppo estroso, semplicemente equilibrato, giusto, consapevole della giocata che va fatta in un preciso momento della gara. Accelera quando c’è da accelerare, rallenta quando bisogna rallentare e si butta negli spazi quando vede un corridoio. In una parola: completo.

 

I due anni alla Cremonese

CASTROVILLI FIRENZE NAZIONALE – Ma dov’era Castrovilli fino all’anno scorso? Era alla Cremonese dove era arrivato nell’estate del 2017. Due stagioni in Serie B per completare quel percorso di crescita che sarebbe anche continuato se la Fiorentina non avesse deciso di puntare su di lui. Due stagioni in cui il ragazzo di Canosa di Puglia ha ricoperto praticamente tutti i ruoli. E’ nata a Cremona, infatti, la sua duttilità. Nel primo anno ha giocato principalmente sulla trequarti, ma nella seconda stagione ha ampliato il suo raggio d’azione, disimpegnandosi su entrambi i lati del tridente offensivo e anche come laterale in un centrocampo a quattro, oppure regista davanti alla difesa, per finire poi a fare la mezzala in un centrocampo a cinque. 3-5-2, 4-4-2, 4-3-3, 4-3-1-2, li ha fatti tutti. E tutti bene.

Pochi mesi fa, di rientro dal prestito ai grigiorossi, ha perso l’Europeo Under 21 per infortunio. Il suo ritorno alla Fiorentina sembrava solo un passaggio prima di un altro prestito. E invece gli sono bastati due giorni per convincere Montella che l’ha voluto tenere. Forse nessuno si aspettava poi un inizio del genere, ma le qualità c’erano e chi di dovere è stato bravo ad accorgersene. E pensare che il ragazzo da bambino voleva fare il ballerino. Si iscrisse alla scuola di danza a soli 7 anni. L’esperienza è durata poco e questo ha permesso al calcio italiano di avere un nuovo prospetto in cui sperare.

Lui che doveva essere a Firenze di passaggio e invece è rimasto, lui che doveva essere un esperimento e invece è diventato un punto fisso. Meglio di così il classe ’97 non poteva proprio cominciare. E Mancini prende appunti in ottica Nazionale. Se il buongiorno si vede dal matttino…

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