Intervenuto a “Sky Sport 24“, Antonio Cassano, ormai ex attaccante, ha parlato del suo percorso e di alcune questioni riguardanti il calcio attuale.

Queste alcune delle sue dichiarazioni: “Fossi nell’Inter prenderei Higuain e lo metterei al posto di Icardi. L’argentino nerazzurro vuole andare via? Va bene. Gli direi grazie ed arrivederci e prenderei il Pipita perché è un super campione“.

Di seguito: “Il mio primo gol? Mi agevolò, mi aiutò molto. Ma io sarei comunque arrivato a fare il calciatore ad alti livelli. Sono pieno di autostima, sono sicuro che ci sarei arrivato prima o poi, era il mio destino. Ma sicuramente quel gol di tacco contro l’Inter mi spianò la strada. In quella partita pensavo che io stavo facendo una grande partita ma che sarebbe stato il mio compagno a diventare famoso. La qualità della mia giocata fu pazzesca, non era casualità: era il talento che Madre Natura mi ha dato. Poi i miei anni migliori li passai alla Sampdoria, sono stati stupendi e con grande continuità. Oppure lo scudetto al Milan. Di errori ne ho fatti tantissimi, ma quello con Garrone pagherei tutto l’oro del mondo per non rifarlo. Gli mancai di rispetto e rimpiango quel maledetto errore, quel maledetto giorno. Ero molto indispettito e gli chiesi mille volte scusa, sia a lui che ai figli“.

Prosegue: “Se io per quindici anni avessi fatto quel che dovevo, diventavo come Messi! L’argentino rimarrà in eterno nella storia del calcio. Cristiano Ronaldo? Grandissimo lottatore ed atleta, ma Leo ha una capacità tecnica incredibile ed irraggiungibile. Non ho rimpianti per quanto riguarda i club. Diciamo che nel 2006 mi sarebbe piaciuto entrare in quella Nazionale che poi si è rivelata Campione del Mondo, ma Lippi aveva delle gerarchie di spogliatoio importanti, non voleva gente che faceva casino nello spogliatoio. Ho giocato nelle squadre più forti al mondo, non posso dire di non essere stato felice e fortunato. Sapevo che anche se avessi fallito, ci sarebbe stato un altro treno ad aspettarmi. Ne ho approfittato un bel po’…“.

Infine: “Sconfiggere cori razzisti e violenza? E’ una cosa che ancora oggi non riesco a capire: siamo tutti uguali sulla faccia della terra. Purtroppo quando prendono di mira i calciatori di colore, non capisco. Dicono che qui in Italia non c’è razzismo? Per me sbagliano. Ho la vaga impressione che siamo un Paese razzista“.

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