[df-subtitle]Roma, continuano i risultati negativi[/df-subtitle]

Roma – E’ proprio vero, il popolo romano e i Romanisti sono in cerca da tempo di una propria identità. Un’estate rovente quella che hanno attraversato i giallorossi dove reparto per reparto è stata smantellata una squadra che l’anno scorso aveva accarezzato quasi completamente l’ebbrezza della finale di Champions.

Il tutto è iniziato prima dagli estremi difensori, con la cessione di Allison, Skorupski e Lobont, da qui il megamercato negativo della società romana. In difesa vengono ceduti Bruno PeresJ. Silva , continua la svendita a centrocampo, dove un solo colpo equivale a tutta la rosa, viene ceduto Nainggolan all’ Inter. Un fulmine a ciel sereno per i tifosi che vedevano nel Ninja il proprio beniamino e caporeparto a centrocampo. A fine mercato il colpo del KO cessione di Strootman  al Marsiglia.

La Roma perde forma, Di Francesco farà il proprio meglio ma le cose non vanno proprio nel modo in cui si sperava. Arrivano acquisti di grande spessore come Nzonzi  dal Siviglia, Pastore dal Psg, Kluivert dall’Ajax, Cristante dall’Atalanta, Santon  e Zaniolo dall’Inter a seguire Coric, Mirante, Marcano, Blanda e Olsen chiudono il mercato. Tutto fila liscio ma qualcosa inizia a girare storto.

Il campionato  ha inizio, la Roma vince 1-0 gol di Dzeko. All’ Olimpico arriva l’Atalanta, sotto di 3 -1 la squadra di mister Di Francesco pareggia 3 – 3 con Florenzi nel finale. A San Siro Cutrone spegne i sogni Giallorossi con un gol al 95′. Continua la scia negativa prima con il pareggio per 2 – 2 con il Chievo e  in Champions perdendo 3 – 0 con il Real fino al tracollo Bolognese, dove la Roma perde 2 – 0 contro una squadra che ha siglato i suoi primi 2 gol in serie A contro di loro.

La squadra di mister Di Francesco vista in questo inizio di campionato è la peggiore Roma all’americana. James Pallotta si è detto “disgustato” al termine della sconfitta contro il Bologna, stessa cosa che fece nella parita con lo Spezia all’epoca con Garcia in panchina, il quale venne poi esonerato. Il destino del mister ex Sassuolo potrebbe essere lo stesso se le sfide contro Frosinone e Lazio non dovessero invertire la rotta. Antonio Conte attende, ormai la piazza Romanista di Roma è stanca di attendere. Come si dice “Daje Roma famo vede chi semo”.

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