[df-subtitle]Nei giorni scorsi in Belgio è scoppiato uno scandalo calcistico che sta coinvolgendo club, allenatori e arbitri di prima fascia del calcio belga[/df-subtitle]

La pagina Facebook “Il calcio Fiammingo“, sempre puntuale sulle vicende del calcio belga, fa un preciso resoconto tramite la propria pagina di Facebook, sulla situazione dell’indagine denominata “Propere Handen”:

“- il tecnico del Club Brugge, Ivan Leko è stato rilasciato dopo 17 ore di arresto, nonostante resti ancora sospettato. Il suo avvocato Walter Van Steenbrugge ha fatto sapere come Ivan Leko non sia sospettato di matchfixing o corruzione, ma di riciclaggio di denaro. In ogni caso – ha continuato il legale – la sua immagine ha subito un grave danno. Breve nota: il Brugge, vista la situazione del suo attuale coach, starebbe pensando a un cambio in panchina ed uno dei candidati più accreditati sembra essere Jaap Stam che viene dalla buona esperienza al Reading.

– ha parlato in conferenza stampa il procuratore federale che ha spiegato l’intera indagine, della quale sono state date delle cifre: 29 persone sono state arrestate in Belgio, 4 persone in paesi stranieri, mentre sono stati confiscati 3,7 di milioni oltre ad orologi di lusso e gioielli per un totale di 8 milioni. di euro. L’inchiesta si può dividere in 3 diversi rami/capi d’accusa:

1) commissioni non dichiarate al fisco belga da parte del procuratore Dejan Veljkovic, d’accordo con squadre di calcio, tra cui Sporting Lokeren, KV Mechelen, Standard Liège, Genk e Club Brugge.

2) trasferimenti manipolati – per motivi fiscali – da parte del procuratore Mogi Bayat, che aveva creato una vera e propria rete (dunque, accusa di associazione a delinquere) tra Inghilterra, Lussemburgo e Francia, per tenere nascoste queste manipolazioni. L’ex avvocato Laurent Denis avrebbe anche svolto un ruolo importante nella vicenda: gran parte del denaro sarebbe passato attraverso il suo conto fiduciario e in più avrebbe anche redatto i contratti dei giocatori e altri documenti.
Bayat è anche sospettato di aver acquistato un gran numero di orologi di lusso, per far circolare il denaro. Essi sono stati spesso utilizzati come regalo promozionale per le sue attività di intermediazione.

3) matchfixing durante la lotta per la retrocessione nella stagione calcistica 2017-2018. Il pubblico ministero federale dice che ha indicazioni che il procuratore Dejan Veljkovic, d’accordo con quattro membri del Consiglio del KV Mechelen, avrebbe influenzato – o almeno provato – i risultati delle partite Anversa-Eupen, del penultimo turno, e KV Mechelen-Waasland Beveren, dell’ultima giornata. L’accordo sarebbe stato fatto anche con l’arbitro Bart Vertenten. Ci sarebbero stati anche contatti con due giornalisti sportivi per influenzare i giudizi a favore dell’arbitraggio di Vertenten.

– I fischietti Vertenten e Delferière sono stati sospesi dalla federazione. Ha parlato in giornata il proprietario di un concessionario di auto a cui si sarebbero rivolti Dejan Veljkovic, insieme con l’arbitro Sébastien Delferière, per l’acquisto di un auto. Secondo la procura, Delferière e Vertenten hanno mantenuto legami molto stretti con Dejan Veljkovic. Il procuratore serbo avrebbe anche investito denaro nella scuola calcio di Delferière.

– Il principale azionista del KV Mechelen, Olivier Somers, e Dirk Huyk, presidente della squadra di calcio Waasland-Beveren, e Thierry Steemans, direttore finanziario di KV Mechelen, sono stati anche sospettati. Quest’ultimo è stato anche posto sotto mandato d’arresto dalla polizia.”

testo integralmente tratto dalla pagina: https://www.facebook.com/Ilcalciofiammingo/

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