Andriy Shevchenko, ex centravanti del Milan e leggenda del calcio ucraino, avrebbe intenzione di introdurre il poligrafo per gli arbitri

Un’idea davvero rivoluzionaria, nel pieno rispetto dell’onestà e della correttezza, più volte venute a mancare nel corso della storia del calcio e dello sport, in generale. Andriy Shevchenko, ex storico centravanti del Milan e della Nazionale ucraina, attualmente Presidente della Federcalcio del proprio Paese, avrebbe proposto l’introduzione di un sistema molto rigido, ma assolutamente efficace, per tentare di sradicare il fenomeno dell’imparzialità più volte emerso nel campionato ucraino (e non solo): il poligrafo. Il noto strumento, la cosiddetta “macchina della verità“, verrebbe così utilizzato al termine di una partita sfruttando le principali caratteristiche del mezzo, ovvero, parametrando alcuni aspetti fisiologici dell’interrogato.

Calcio ucraino: Shevchenko e la soluzione del poligrafo per gli arbitri

Attualmente, non ci sono studi scientifici che dimostrino la l’efficacia del poligrafo, sebbene l’attendibilità del macchinario venga stimata nel 94% dei casi. Analizzando la pressione sanguigna, del polso arterioso e della respirazione, tuttavia, lo strumento può verificare se il soggetto mente, o meno. La conferma arriva dal diretto interessato, Sheva, intervenuto in merito: “Consideriamo il poligrafo come un’opportunità per ottenere migliori informazioni per capire con quali arbitri possiamo lavorare e con quali no. Stiamo iniziando da zero».

Calcio ucraino: Shevchenko e il sorteggio per le designazioni arbitrali

Quella del poligrafo non sarebbe l’unica rivoluzione attuata dall’ex numero 7. Stando a quanto riportato dal quotidiano iberico, The Athletic, il calcio ucraino potrebbe risultare precursore di un (rinnovato) metodo di assegnazione dei Direttori di gara per i vari match del campionato: il sorteggio. Storicamente, nelle varie Leghe europee, soprattutto in quelle più blasonate, una figura preposta (designatore) ha il compito di affidare una determinata partita ad un Direttore di gara. Ne consegue che, l’arbitro con più esperienza, dirige la partita più “delicata” della giornata.

L’intenzione di Shevchenko, in tal senso, sarebbe quella di affidare, tramite sorteggio, la designazione alla totale casualità. Un metodo già sperimentato anche in Italia, nel 1984/1985, che portò il Verona a vincere il campionato.

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