Calcio romeno Cfr Cluj, quando l’esperienza è sinonimo di successo

Calcio romeno Cfr Cluj, quando l’esperienza è sinonimo di successo

CALCIO ROMENO CFR CLUJ – Non avrà più il fascino degli anni della generatia de aur (generazione d’oro); quando, tra la metà degli anni Ottanta e la fine dei Novanta, la Steaua Bucarest, prima squadra dell’est Europa, vinceva la Coppa dei Campioni battendo ai rigori il Barcellona (1986); e cedeva solo in finale al Milan di Gullit e Van Basten (1989), mentre la Nazionale incantava con le sue stelle, Gica Hagi su tutti, ai Mondiali di Usa 1994, fermandosi a un passo dalle semifinali sconfitta ai rigori dalla Svezia.

Non avrà più appeal a livello internazionale, con squadre costrette a giocarsi la qualificazione alle coppe europee in una serie infinita di turni preliminari; e spesso con scarso successo. Tutto vero, ma il campionato romeno con i suoi 111 anni di storia resta una competizione affascinante; con club de traditie (di lunga tradizione sportiva) che sebbene con budget modesti continuano ad attirare l’attenzione di appassionati dentro e fuori dai confini nazionali.

Intraprenderemo un viaggio all’interno del calcio romeno per conoscerne più da vicino la storia, i protagonisti, gli attuali limiti e le prospettive di crescita.

La stazione di partenza non poteva che essere quella dei ‘ferrovieri’ del Cfr Cluj; che si presentano ai nastri di partenza della nuova stagione dopo aver conquistato per la terza volta consecutiva il titolo di campioni di Romania.

CALCIO ROMENO CFR CLUJ – Tre anni di successi e un condottiero dalle spalle larghe

Fondato nel 1907, solo a partire dalla metà degli anni 2000 il Cfr è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel calcio romeno; trionfando nella massima serie per la prima volta nella stagione 2007-2008. Da allora si è laureato campione in altre cinque occasioni (2010, 2012, 2018, 2019, 2020); aggiudicandosi anche quattro Coppe di Romania e tre Supercoppe.

Il dominio incontrastato degli ultimi tre anni è figlio di una straordinaria solidità difensiva e della scelta di puntare sull’esperienza dei suoi uomini chiave; ma soprattutto delle doti tecniche e caratteriali del suo allenatore, Dan Petrescu, capace di inculcare nel gruppo il suo credo calcistico, fatto di etica del sacrificio e mentalità vincente.

Poco amato dalla critica per il suo atteggiamento provocatorio, a volte arrogante e polemico, nei confronti dei colleghi e della stampa, accusato di eccessivo tatticismo dai cultori del bel gioco, Petrescu va dritto per la sua strada facendo parlare i risultati.

CALCIO ROMENO CFR CLUJ – Una squadra di batrani (vecchi) ma vincente; quando l’età è un mero dato anagrafico

Quest’anno il Cfr si è mosso come da consuetudine in maniera oculata in sede di campagna acquisti; con innesti mirati e conservando inalterato il nocciolo duro del gruppo. Giocatori ultratrentenni con una militanza di lungo corso, addirittura decennale come nel caso di Deac e Camora, nella formazione transilvana.

Elemento imprescindibile è il trentaquattrenne Ciprian Deac. Centrocampista di qualità e quantità, riferimento costante per i compagni; puntuale negli inserimenti e con il fiuto del gol, rappresenta una delle due bandiere della squadra (dell’altra parleremo a breve).

Ha chiuso l’ultima stagione con numeri esaltanti, 14 gol e 9 assist in 25 partite in campionato; risultando determinante anche in Europa League (3 gol e 3 assist in 8 partite). È alla dodicesima stagione a Cluj, con parentesi all’Oteul Galati, al Rapid Bucarest, in Azerbaijan e soprattutto allo Schalke 04 (2010-11); dove però non è riuscito a fare emergere le sue doti (appena 2 presenze in campionato) e farsi apprezzare su uno dei più prestigiosi palcoscenici internazionali.

Ben altro discorso in patria, dove ha vinto tutto con il Cfr (cinque campionati, tre Coppe di Romania e tre Supercoppe) e da dieci anni rappresenta un punto fermo della Nazionale (24 presenze e 4 gol).

È alla sua prima convocazione nella selezione tricolore l’altra bandiera e attuale capitano degli ardeleni, Mario Jorge Maulico Paulino, per tutti semplicemente Camora.

Portoghese di nascita, è un terzino sinistro di 33 anni; attento in fase di copertura e abile nello sganciarsi in proiezione offensiva crossando con precisione. Ininterrottamente al Cfr dal 2011, ha da poco ha ottenuto la cittadinanza romena e il tecnico della Nazionale Mirel Radoi non ha perso un attimo per decidere di avvalersi della sua esperienza.

Determinante, nei momenti delicati del match, è la lucidità del trentasettenne centrocampista Ovidiu Hoban (quarto anno a Cluj) nel gestire i ritmi di gioco; mentre le chiavi della retroguardia sono affidate al trentaseienne difensore centrale goleador Paulo Vinicius (quarta stagione in maglia Cfr anche per lui).

Ben cinque centri lo scorso anno, tutti di testa e tutti decisivi, come quello del momentaneo pareggio nella ‘finale’ dell’ultima giornata dei playoff con il CS U Craiova (vittoria 3-1 sul campo degli olteni).

32 anni ha il portiere Cristian Balgradean, acquistato dal FCSB in sostituzione dell’esperto Giedrius Arlauskis, che ha scelto di chiudere la carriera in Arabia Saudita; mentre 34 sono le primavere del centravanti venezuelano Mario Rondon, decisivo con una doppietta nel playoff per la qualificazione ai gironi di Europa League contro i finlandesi del KUPs.

Nell’ultimo giorno di mercato (6 ottobre) è arrivato l’accordo con Iasmin Latovlevici, trentaquattrenne che ha vinto tre campionati e due coppe di Romania con il FCSB tra il 2010 e il 2015.

Dopo cinque anni trascorsi in Turchia con alterne fortune è alla ricerca di una nuova sfida in terra nativa. Terzino sinistro, avrà il compito di far rifiatare il titolare Camora.

CALCIO ROMENO CFR CLUJ – Un ex Primavera del Torino in cerca di gloria a suon di gol

Tra i pochi volti nuovi merita attenzione Gabriel Debeliuh, attaccante croato di 24 anni proveniente dall’Hermannstadt (12 gol in 30 presenze lo scorso anno).

Cresciuto nelle giovanili del Torino ha vinto il campionato Primavera nel 2015 e la Supercoppa contro la Lazio, subendo in quell’occasione un grave infortunio (rottura del legamento crociato e del menisco) che avrebbe potuto stroncarne la carriera proprio nel momento in cui sembrava essere sul trampolino di lancio.

Con determinazione Debeliuh si è rimesso in piedi ripartendo dalla serie C con il Piacenza prima delle esperienze in D con il Mantova e l’Este (dove ha ritrovato il feeling con il gol, 12 in 32 presenze).

Prima punta forte nel gioco aereo e abile nel far salire la squadra, in Romania sembra aver trovato piena fiducia nel propri mezzi; e Cluj potrebbe rivelarsi l’ambiente ideale per la definitiva esplosione.

CALCIO ROMENO CFR CLUJ – Itu e Costache, nei loro piedi il futuro del Cfr (e della Nazionale)

Per promuovere la crescita di giovani talenti dallo scorso campionato la FRF (Federazione calcistica della Romania) ha imposto alle formazioni della massima serie la presenza nell’undici titolare di almeno 2 under 21.

I tineri (giovani) sui quali Petrescu fa affidamento sono Catalin Itu (classe 1999) e Valentin Costache (1998). Il primo è un centrocampista offensivo di buona tecnica individuale e visione di gioco, al terzo anno a Cluj. Ha contribuito alla cavalcata verso il sesto titolo degli ardeleni con 4 gol e 3 assist in 33 presenze.

Costache gioca da ala sinistra in un centrocampo a quattro o nel tridente offensivo quando il modulo è il 4-3-3. Atleta agile e fantasioso, si è messo in luce giovanissimo con la maglia della Dinamo Bucarest nella stagione 2017-18; prima di essere ceduto nella stessa annata al Cfr per risollevare le casse del club.

Come Itu ha sfruttato a meglio la regola degli under per ritagliarsi un ruolo da protagonista nello scacchiere di Petrescu; chiudendo la stagione passata con 4 gol e 4 assist in 34 presenze.

CALCIO ROMENO CFR CLUJ – Una nuova sfida in Europa League dopo aver fatto tremare i campioni del Siviglia

Per il secondo anno consecutivo il Cfr ha ottenuto l’accesso alla fase ai gironi dell’Europa League. Nella passata edizione, inserita nel gruppo E con squadre del calibro di Lazio, Celtic e Rennes, si è piazzato al secondo posto alle spalle degli scozzesi; qualificandosi per i sedicesimi di finale e lasciando a bocca asciutta i biancocelesti di Simone Inzaghi.

Imbattuto nel doppio confronto con il Siviglia vincitore del torneo, ha fallito l’accesso agli ottavi solo per la regola dei gol in trasferta (1-1 al Constantin Radulescu, 0-0 in Spagna).

Quest’anno l’obiettivo è bissare la qualificazione alla fase a eliminazione diretta. Sorteggiato nel gruppo A il Cfr si troverà nuovamente ad affrontare una squadra capitolina, dal biancoceleste laziale al giallorosso della Roma.

Impegno sulla carta proibitivo, mentre gli altri componenti del girone, Young Boys e Cska Sofia, sono avversari ostici ma abbordabili. Petrescu sornione nasconde le sue carte e intanto prepara una nuova sorpresa.

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