Riccardo Calafiori, ex terzino del Basilea e attualmente punto di forza del Bologna, ha esaltato la propria esperienza vissuta all’estero

La “fuga” dall’Italia, l’esperienza più che formativa vissuta a Basilea e il ritorno al Bologna, in quella che potrebbe essere definita la scelta più corretta per la propria consacrazione. Riccardo Calafiori, nel corso di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, ha espresso tutta la propria gratitudine nei confronti della squadra svizzera, la quale si è rivelata preziosa dopo qualche tentennamento iniziale. L’apporto del Nazionale Under 21 sta contribuendo alla vera scalata del Bologna di Thiago Motta, tecnico che sta esaltando la duttilità tattica dell’ex terzino della Roma ponendolo al centro del proprio schieramento della retroguardia a quattro.

Una scelta condivisa dal calciatore, che ha comunque sottolineato l’importanza di un’avventura all’estero per un calciatore in cerca di fiducia e consapevolezza nei propri mezzi: “All’inizio, è stato complesso. Giocavo alla Roma da quando avevo 9 anni, ma scegliere il Basilea è stata una fortuna. L’opportunità all’estero ti consente di aprire strade che paiono ad un vicolo cieco. Sono maturato molto sia tecnicamente che personalmente ed è per questa ragione che riesco ad esprimermi al meglio anche da difensore centrale, a Bologna. Lavorare con Motta è davvero una fortuna per la sua meticolosità e per il gioco che fa esprimere alla squadra”.

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