[df-subtitle]Maran intervistato durante la pausa Nazionali[/df-subtitle]

Rolando Maran, tecnico del Cagliari ha rilasciato un’intervista all’Unione Sarda dove ha parlato dei suoi primi mesi in rossoblù. Le dichiarazioni del quotidiano locale sono state riportate dal sito ufficiale del club, ecco i passaggi più importanti:

Sento sempre più forte il senso di appartenenza e questi colori addosso, ti immerge nel suo modo di essere. Mi piace vivere la città, anche per questo ho scelto di abitare in centro: voglio esserne parte più integrante. Dei sardi mi ha colpito il rispetto, lo respiri in ogni frangente.

Dal Chievo Verona al Cagliari: “Cercavo l’occasione giusta per crescere e l’ho trovata: sono in una piazza prestigiosa, di grande fascino, con compagni di viaggio ideali e un presidente ambizioso. Il nostro è un percorso di crescita, poi non so dove questo ci porterà. So molto bene, però, quanto valore ha la salvezza ma questo non significa voler limitarci o non voler stupire tutti“.

L’idea di calcio di Maran:Mi piace vincere attraverso il gioco, l’organizzazione difensiva è il presupposto per attaccare meglio. Se passi la partita a rincorrere gli altri, ti può andare bene una volta, due, ma alla lunga no. Il mio è un calcio fatto di sacrifici ma propositivo“.

Su Nicolò Barella:Ho rivisto in Nazionale lo stesso del Cagliari, è grande motivo di orgoglio per tutti Mi dispiace non ci sia Pavoletti, in questo momento uno degli attaccanti più forti“.

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