CAGLIARI GIULINI – Intervenuto ai microfoni della tv locale “Videolina“, il presidente del Cagliari Tommaso Giulini ha parlato della situazione calcistica legata all’emergenza cornavirus. Proprio prima dello stop, i sardi avevano esonerato Rolando Maran, sostituito da Walter Zenga. Il tutto dopo un calo da gennaio in poi, culminato con il ko casalingo contro la Roma.

Queste le sue dichiarazioni: “Io sto bene, sono un privilegiato e da casa gestisco il lavoro. Ogni tanto vengo al centro sportivo di Asseminello, all’incirca un paio di giorni a settimana. Faccio fatica in questa situazione a parlare di calcio, con tutto il mondo che piange le vittime del coronavirus.

[df-subtitle]CAGLIARI GIULINI[/df-subtitle]

In questo momento ci sono state troppe dichiarazioni fuori luogo, anche tra i miei colleghi. Parlare di ripartenza è irrispettoso. Il calcio ha dato una pessima immagine. Non so se si possa ripartire. Il vantaggio di ripartire è avere delle classifiche certe. Non farlo significa prepararsi a tanti ricorsi. Sarà un’impresa titanica mettere d’accordo tutti se non si continuasse. Per me ripartire significherebbe richiamare a lavoro tanti dipendenti che altrimenti da aprile dovranno andare in cassa integrazione. Lo svantaggio di ripartire è che se lo si farà sarà a porte chiuse e chi avrà voglia di vedere calcio in questo modo? In più credo ci saranno protocolli diversi e più serrati“.

CAGLIARI GIULINI – Poi sull’eventuale riscatto di Nainggolan: “Se ci saranno le condizioni per farlo restare ci proveremo, la trattativa è complicata. Se ci saranno margini e la volontà di Radja proveremo a imbastirla, ad oggi con la situazione che viviamo è difficile anche fare previsioni. Radja ha dimostrato in stagione cosa può fare qua“.

Articolo precedenteGabbiadini: “Sono negativo al Covid19 ma devo aspettare il secondo tampone”
Articolo successivoInter de Vrij: “Indimenticabili i derby in cui ho segnato”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui