BRESCIA BALOTELLI – A piccoli passi, Mario Balotelli è sempre più vicino a divenire il nuovo attaccante del Brescia, specie dopo l’uscita di scena del Flamengo. L’attaccante arriverebbe in Lombardia da svincolato, dopo gli ultimi sei mesi al Marsiglia.

Questo quanto riferisce il sito de “La Gazzetta dello Sport“: “Brescia sogna, Mario Balotelli freme, ma il lieto fine è legato al faccia a faccia tra i due amici Massimo Cellino e Mino Raiola. Il numero uno del club lombardo e l’agente italo-olandese hanno da tempo ottimi rapporti, anche se non hanno mai concluso un affare. Anzi, i maligni sussurrano: “Magari è proprio per questo…”.

Battute a parte c’è un vento favorevole in questa trattativa. Soprattutto dopo l’uscita di scena del Flamengo, maturata nel vertice ferragostano di Montecarlo. L’auto-eliminazione del club di Rio de Janeiro è stata decretata da una nota ufficiale comparsa sul sito sul profilarsi della sera europea, a conclusione del secondo round monegasco che ha sancito una chiusura di dialogo “cordiale, ma senza risultati formali”.

Il bello è che i due vicepresidenti Marcos Braz e Bruno Spindel del Flamengo, accompagnati dagli avvocati Motta e Malvestio, non hanno confermato le cifre prospettate nelle settimane precedenti dagli iniziali intermediari e hanno preso atto della volontà del giocatore di proseguire la carriera nel proprio Paese“.

[df-subtitle]Brescia, grande passo in avanti per Balotelli dopo il dietrofront del Falemengo[/df-subtitle]

BRESCIA BALOTELLI – “Dal suo canto Raiola, con la consulenza degli avvocati Fernanda Pimenta e Vittorio Rigo, ha colto l’occasione per rinsaldare i rapporti con la dirigenza dell’importante società carioca, anche alla luce del recente affare che ha portato il difensore Wesley alla Juve.

Insomma la pratica-Balotelli è uscita dai radar brasiliani senza scossoni. Non a caso Cellino è stato il primo a ricevere la notizia del dietrofront del Flamengo. Anche perché nelle intese precedenti era stato programmato che il rappresentante di SuperMario volasse a Londra per sedersi a trattare con il presidente del Brescia.

Nel piano originale Mino sarebbe dovuto arrivare ieri pomeriggio nella capitale britannica per affrontare a cena l’importante questione. Invece un contrattempo legato a un altro affare gli ha impedito di rispettare l’appuntamento. Da qui la decisione di far slittare ad oggi l’atteso vertice. Perché Mario non sta nella pelle: come la sua famiglia e gli amici di sempre […]”.

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