BRESCIA CELLINO BALOTELLI – Torna a parlare Massimo Cellino e lo fa dopo l’uscita infelice che gli è scappata in Lega Calcio sul suo attaccante Mario Balotelli invitato, per scherzo, a schiarirsi la pelle. Le Iene hanno intercettato il presidente delle Brescia. Ecco le sue parole.

BRESCIA CELLINO BALOTELLI – Sulla battuta: “Volevo sdrammatizzare, forse l’ho fatto un po’ troppo (ride, ndr). Io sono cattolico, non posso essere razzista. Intendevo che se a voi non va bene così com’è cosa deve fare questo ragazzo? Si deve schiarire”.

Su Balotelli: “Mario è triste perché non riesce ad esprimere il suo calcio. Ci parlo tutti i giorni. Scuse? Non l’ho mica offeso io Mario. Quando la mia battuta è stata interpretata in quel modo io mi sono preoccupato più di come sarebbe uscito Balotelli che di tutto il resto. La mia frase è stata strumentalizzata, ma ho detto una caz…ta”.

Sul carattere di Supermario: “Chi lo insulta non è razzista, è un cog…ne che viene allo stadio solo per insultare. Mario fa vedere che è un guerriero che sfida tutti, ma non è così. Lo vedi che è un omone alto un metro e novanta, ma se facesse vedere che soffre ed è fragile magari capirebbero. Lui ha bisogno di molto più affetto di quello che sembra”.

Sulla possibilità: “Giocare in Serie A per salvarsi significa un grosso sacrificio. Magari Mario pensava fosse più semplice. Lui ha la libertà di poter andar via gratuitamente: deve scegliere la strada in salita o quella in discesa. Se va via, abbiamo perso la scommessa entrambi. Stai a Brescia e fai vedere che sei venuto qui per farci vincere”.

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