Boulaye Dia, centravanti senegalese della Salernitana, si è rifiutato di entrare in campo nella gara di Udine: il caso continua

Un inizio d’avventura sfavillante, brillante, con i primi passi in maglia Salernitana mossi nel corso di una trasferta di Udine, nell’agosto 2022, in una stagione terminata col record assoluto di reti segnate in una singola stagione in Serie A con la maglia dei campani, sedici, infrangendo il precedente record stabilito da Marco Di Vaio. Esattamente un anno e mezzo dopo, il futuro di Dia in maglia granata appare nella versione più sbiadita di sé, proprio in quella città, in quello stadio, Udine, Bluenergy Stadium, in cui aveva bagnato il proprio debutto in Italia. A Salerno scoppia nuovamente il giallo Boulaye Dia, centravanti senegalese separato in casa da mesi con la società per il mancato accordo sulla cessione in Premier League.

Nel corso di una sfida cruciale per la salvezza della (non più) sua Salernitana, il ventottenne centravanti si è rifiutato di entrare in campo creando il solco definitivo con la proprietà e col nuovo tecnico, Fabio Liverani. La stagione del senegalese si sta concludendo nello stesso modo in cui era cominciata, praticamente da fuori rosa, dopo le gravi polemiche sorte per un trasferimento non concretizzatosi al Wolverhampton, club che aveva già strappato l’accordo al centravanti, ma che non aveva ancora fatto i conti con la Salernitana, irremovibile nel voler incassare il corrispettivo della clausola rescissoria inserita nel contratto di Dia.

Boulaye Dia, un altro giallo in una travagliata stagione granata

Il rientro dopo il lungo infortunio muscolare sembrava poter creare i presupposti per una seconda chance tra la società campana e l’ex attaccante del Villareal, ma così non è stato. Secondo quanto riportato da calciomercato.com, il club starebbe valutando le sanzioni disciplinari più idonee per Dia escludendo la possibilità di mettere fuori rosa il calciatore per il rischio che l’entourage possa indire alle vie legali. Molto più probabile che la dirigenza, dopo aver preso atto della volontà di non scendere in campo, possa chiedere i danni morali al senegalese. Non c’è versione granata più sbiadita di questa tra un attaccante che è entrato a piedi pari nella storia della Salernitana a suon di gol, ma che vive da mesi da separato in casa con la stessa società.

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