Bonucci: “Il Milan? Scelta poco lucida. Zapata letale, Juventus una famiglia”

Bonucci: “Il Milan? Scelta poco lucida. Zapata letale, Juventus una famiglia”

Bonucci Milan Zapata Juventus – In una lunga intervista rilasciata a Walter Veltroni sulla Gazzetta dello Sport, Leonardo Bonucci ha parlato un po’ di tutto. Dalla Juventus a Ronaldo, dal Coronavirus al Milan, fino a un aneddoto che ha coinvolto Duvan Zapata.

«Sono stato le prime due settimane completamente a riposo» racconta Bonucci «Per la positività di Rugani siamo stati costretti all’inattività totale. Dopodiché ho iniziato in casa un percorso di ricostruzione della forma fisica. Ma era difficile, perché non c’era un obiettivo, un programma. Ogni settimana navigavamo a vista senza un programma ben specifico, un calendario di ripartenza. La Juve ci è stata vicina. Io sono stato sempre bene. Non ho mai avuto un sintomo. Ma molti compagni erano preoccupati, ma dopo i test e ci siamo rassicurati. Ora, con la curva dei contagi che scende, bisogna solo essere responsabili e attenersi alle regole essenziali che ci hanno assegnato».

Bonucci Milan Zapata Juventus – Bonucci racconta anche di come Ronaldo si è presentato esattamente come aveva lasciato la Continassa. «È un super atleta, un professionista straordinario. Mi ha raccontato quello che ha fatto per mantenere la forma durante la quarantena: si è presentato in condizione perfetta. Lui non stupisce perché è un fuoriclasse sotto tutti gli aspetti ed è così che fa la differenza».

Ma non solo Ronaldo, Bonucci nell’intervista dice di come tutti si siano presentati perfettamente in forma e tirati e che dopo qualche giorno di ripresa della condizione atletica i frutti si sono visti anche nelle prime partitelle. «Da quando possiamo allenarci insieme e fare le partitelle siamo cresciuti. Sarri è soddisfatto e ha detto a tutti: “Mi piace quando la palla frulla così…”. Dopo 70 giorni vedere che c’è in tutti la voglia di ripartire testimonia della qualità professionale e umana di questo gruppo».

Bonucci Milan Zapata Juventus – Bonucci racconta il perché della scelta di andare al Milan: «Andare al Milan è stata una scelta difficile, poco ponderata, poco lucida. Avevamo appena perso la Champions abbiamo avuto degli screzi e decisi di andarmene A Milano ho vissuto un anno difficile sia a livello personale che lavorativo. È una scelta che mi ha condizionato la carriera e me la condizionerà per sempre, ma mi ha cambiato, maturato, come uomo. Quei mesi al Milan mi hanno consentito di guardarmi dentro e capire che il mio posto era nella Juventus, in questa che sento come la mia famiglia. Ho conosciuto al Milan persone belle, prima tra queste Rino Gattuso».

C’è spazio per due parole sulla Nazionale di Mancini: «Abbiamo trovato un’identità forte. Non si erano mai ottenuti i numeri raggiunti in questo periodo. C’è fiducia ed entusiasmo, attorno a questa Italia. Faremo qualcosa di importante» e infine un retroscena su Duvan Zapata, attaccante dell’Atalanta, che considera letale. «Quando mi chiedono l’attaccante più difficile da marcare non posso che fare il nome di Duvan Zapata. Forte, fisicamente e tecnicamente, ha qualcosa in più. Rapito, potente, spigoloso. Appena perdi concentrazione per un attimo è pronto a colpirti».

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