BOLOGNA PALACIO – Intervistato da “La Gazzetta dello Sport“, Rodrigo Palacio parla in vista della sfida di oggi tra la sua ex Inter e il Bologna.

Così l’attaccante rossoblu: “Un aneddoto su Mihajlovic? Quando venne a Verona, di sorpresa ma mantenendo una promessa. Ho avuto brividi alti così. Anche quel giorno insegnò che la volontà e la fiducia possono tanto, quasi tutto.

Io poi non sono un centravanti, si sa: la prima volta lo feci quando, nell’Inter, Milito si ruppe. È divertente, nel gioco di Sinisa è inserito in un assetto dinamico, di scambi, in cui il 9 classico non sempre è previsto. Nonostante questo, però, la produzione offensiva è tanta, notevole“.

BOLOGNA PALACIO – Prosegue: “Incredibile la vittoria a Milano dell’anno scorso. Sinisa era appena arrivato, fu quasi irreale. Speriamo sia ripetibile. Sì, purtroppo non ho vissuto il periodo migliore: avrei potuto meritare un’Inter più forte. Feci pure il portiere, contro il Verona: lì sono imbattuto…“.

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Poi: “Se fare i 40 anni a Bologna è un’opzione? Certo. Alla fine di ogni anno decido tutto, ma di sicuro col calcio smetterò qui in Italia e non in Argentina. L’offerta dell’Atalanta? E’ stata dura e lunga. La prima cosa che dissi? Wow. E ancora wow. Sa perché? A 37 anni non è facile che qualcuno ti cerchi per la Champions. Era un orgoglio enorme il solo fatto che avesse pensato a me, oltre al fatto che ho giocato ovunque tranne che in Champions“.

Infine: “Quando arrivai qui non avrei mai immaginato che potesse essere tutto così bello. E serio. Non me l’aspettavo. Non c’è nulla, ma proprio nulla, da invidiare alle altre società“.

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