Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna ha parlato ai microfoni Sky Sport al termine del pareggio per 3-3 contro la Lazio che è valso l’aritmetica salvezza. Queste le sue dichiarazioni:

Pochi ci credevano nella nostra salvezza, io ero uno di quei pochi e per questo ho accettato. La squadra aveva qualità e caratteristiche per salvarci, poi eravamo sulla strada giusta, più il tempo passava e mi rendevo conto. Abbiamo fatto quasi un mezzo miracolo, non era facile ma i ragazzi sono stati bravissimi, li ho ringraziati. Prima sono degli uomini, poi ottimi calciatori. Abbiamo superato sempre con unità e con gruppo, credendo in quello che stavamo facendo. Penso una salvezza meritata, sono molto contento“.

Su cosa si è lavorato prima di tutto: “Mettere a posto la testa era la cosa principale, fargli capire quello che voglio da loro, per fare un certo tipo di calcio serve coraggio, pensare a noi e non all’avversario. Dopo due-tre settimane di lavoro hanno assimilato e siamo partiti“.

Mihajlovic incitato da entrambe le curve: “Mi fa piacere l’affetto della gente, dei miei tifosi oggi ma anche quelli della Lazio. Sono orgoglioso di questo, vuol dire che ho lasciato un buon ricordo“.

Il mister serbo conclude: “Ora teniamo duro, arrivare decimi sarebbe un capolavoro. Le motivazioni ci sono, ora c’è il Napoli“.

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