BOLOGNA DI VAIO – Marco Di Vaio è intervenuto su Sky Sport in occasione del format #CasaSkySport. Queste le sue dichiarazioni, partendo da come si passa il tempo in quarantena:

Faccio cose nuove, abbiamo impostato la giornata familiare diversa rispetto al solito. Cerchiamo di dare un senso alla mattina, ho passato l’aspirapolvere, dare una mano in casa, cosa mai fatta. E’ una nuova esperienza in famiglia. Il pomeriggio lo passo a studiare, vedere partite e campionati che conoscevo un pò meno, conosco calciatori nuovi. Un pò di aggiornamento“.

Su Montreal:Il clima mi è piaciuto poco, l’esperienza di vita invece è stata eccezionale. Abbiamo scoperto un mondo diverso, le mie figlie hanno imparato una lingua. Il calcio non è allo stesso livello ma sta crescendo molto e investe molto sui giovani, con il presidente Saputo condividiamo la partita scouting e seguiamo. Fa molto freddo, la città vive da maggio a settembre perché la gente si riversa sulle strade: la città è meravigliosa, piena di ristoranti e movida. C’è una cultura della cucina e tante realtà diverse, tante influenze“.

Il Bologna:Siamo a metà classifica ma tanti lontani dalla zona Europa. L’intenzione è quella di lottare alla fine per avvicinarci, se si dovesse riprendere. La squadra è in fase di costruzione“.

Riprendere a giocare, ma non solo: “Se ci fosse la possibilità di finire la stagione in sicurezza, anche a giugno sarebbe perfetto. Riportare un pò di tifosi allo stadio, vedere la propria squadra e riprendere la vita normale sarebbe una gran cosa“.

Sul calciatore di oggi che più gli assomiglia: “Mi rivedo nel modo di calciare in porta in Immobile. Non dico siamo simili ma interpretiamo il ruolo in modo simile, partendo da lontano, non ha una sola caratteristica sola ma ha grande continuità e segna in tutti i modi. Il poster da piccolo? Bruno Giordano, un riferimento“.

L’esordio in Serie A con la Lazio: “Quel giorno ho fatto gol dopo dieci minuti, un sogno”.

La Lazio di oggi:Non più una sorpresa con Inzaghi, la sua scelta ha dato i suoi frutti. Noi siamo stati una delle ultime squadre ad aver pareggiato prima della loro lunga serie positiva. Sono esplosi, confermati e c’è stato un grande lavoro di Tare, poi la crescita dell’allenatore li sta portando a questi risultati. Sarebbe un peccato non vedere la fine del campionato“.

Il Parma:Mi ha dato la possibilità di confrontarmi ad altissimi livelli. Aveva appena vinto la Coppa Uefa e la Coppa Italia, lottava per vincere il campionato e hanno investito tanto, prendendomi dalla Salernitana. Mi sono allenato con grandissimi campioni e futuri campioni del Mondo, gente di altissimo livello che mi ha fatto crescere in un ambiente sano e organizzato, con un centro sportivo di proprietà. Una città piccola che viveva di calcio, con grande rispetto“.

 

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