Boban sicuro sul Milan – Zvonne Boban, Chief Football Officer del Club rossonero, ha rilasciato un’interessante intervista alla Gazzetta dello Sport. I temi toccati dal croato sono tanti: dall’esonero di Giampaolo, alla scelta di Pioli, al possibile rafforzamento della rosa nel mercato di gennaio. Di seguito le parole del dirigente rossonero nel dettaglio.

Boban sicuro sul Milan- L’intervista al giornale sportivo milanese parte proprio dall’esonero di Giampaolo: Cambiare l’allenatore è stata una sconfitta per tutti. Dispiace molto per Giampaolo. Ci siamo lasciati in maniera normale, con eleganza direi. Purtroppo nel calcio queste cose succedono. Ci tengo a precisare che non abbiamo mai imposto la formazione a  Giampaolo”.   Sull’arrivo di Pioli, Boban è certo che la scelta sia giusta: “Spalletti è un grande tecnico, ma Stefano non è una seconda scelta. Pioli ha buone idee di calcio, è un pragmatico. Ripartiamo da un allenatore esperto che ha sempre fatto bene quando è subentrato a campionato iniziato. Siamo certi che molti giocatori cresceranno con lui”.

Boban e il rapporto con Maldini- Il chief manager del Milan ha poi chiarito le voci sul rapporto con l’altro dirigente rossonero, Maldini: “Lavoriamo per il bene del club, al quale siamo molto legati. Per ora non siamo andati benissimo, ma abbiamo il tempo dalla nostra parte. Io e Paolo abbiamo la stessa visione delle cose, voglimo riportare il Milan nell’elitè mondiale del calcio”.

Rapporto con i tifosi e mercato di gennaio- Boban ha poi parlato della contestazione dei tifosi milanisti: Hanno il diritto di protestare e di esprimere il loro scontento in termini civili. Ma siamo tifosi anche noi. Lavoreremo per renderli più felici”. Chiosa finale sul mercato di riparazione: “Faremo valutazione con il nostro nuovo tecnico e vedremo dove e se intervenire sulla rosa”.

Boban, la cui personalità non è mai stata in discussione, ci mette quindi la faccia: fin’ora non è stato fatto un buon lavoro, l’esonero di Giampaolo è, a conti fatti, una sconfitta verso un progetto naufragato nel giro di poco più di 100 giorni. Il tempo, però, è dalla parte della nuova dirigenza rossonera: a Pioli, e non solo, il compito di riportare il Diavolo il più in alto possibile.

 

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