MILAN BIANCHESSI SU DONNARUMMA – Una delle tematiche calcistiche più discusse in questi ultimi giorni è quella relativa al futuro di Gianluigi Donnarumma.
Con l’arrivo ormai certo di Mike Maignan dal Lille, l’estremo difensore di Castellammare di Stabia è destinato a lasciare il Milan.
Ancora incerta è la sua prossima destinazione, diversi sono i club a cui Gigio è accostato.

MILAN BIANCHESSI SU DONNARUMMA – Per parlare del giovane portiere, “Europa Calcio” ha contattato in esclusiva Mauro Bianchessi, responsabile del settore giovanile della Lazio nonché scopritore del giovane portiere.

Dopo sei anni, il Milan ha riconquistato l’accesso alla Champions. Quanto è stato importante Donnarumma in questo successo?

La qualificazione alla Champions penso sia merito anzitutto della Società che ha programmato e concretizzato il traguardo. In questo ci metto ovviamente la squadra e i suoi campioni. Gigio ha svolto una parte importante di questo ma​ non è stato il solo“.

Ora però, con ogni probabilità, le strade di Gigio e del Milan si separeranno. Si aspettava questo epilogo?

Ci sono giocatori che sposano un progetto nella società dove sono cresciuti diventando bandiere per la vita della loro squadra (ormai pochi) e molti altri che fanno scelte diverse. Se Gigio dovesse andare via dal Milan spero decida di andare all’estero per rispetto dei tifosi che gli hanno voluto bene“.

Il suo rapporto con il mondo rossonero è stato altalenante, tra periodi di idillio e altri più complicati. Secondo lei quale è stato il suo momento migliore e quale il peggiore?

Ad oggi Gigio è una bandiera del Milan. Mi spiego: è tifoso del Milan, cresciuto nel vivaio del Milan, idolo dei tifosi del Milan. Il caso peggiore sarebbe se decidesse di andare a giocare in un altra società italiana. Sarebbe difficile per tutti accettarlo“.

Si parla molto di PSG, Barcellona ma soprattutto di Juventus. In quale top club lo vedrebbe meglio?

Non stiamo parlando di un giocatore bravo ma di un campione. Ma ripeto che spero vada all’estero ma non in Italia“.

Se le dico il nome di Gigio, quale ricordo di lui le viene in mente?

Ho l’immagine indelebile della firma del tesseramento per il Milan davanti a Galliani con quegli occhi che luccicavano di gioia. Poi lo accompagnai nella sala dei trofei di via Turati e gli dissi una di queste coppe un giorno la alzerai anche tu. Conservo ancora la fotografia di quel giorno“.

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