In diretta a “Taca La Marca”, programma in onda su Radio Musica Television, è intervenuto Thomas Berthold, campione del mondo con la Germania nel ’90 ed ex calciatore di Roma e Verona tra le tante. Thomas Berthold si è soffermato sullo stato di crisi del calcio e su tanti altri temi.

Ecco quanto raccolto.

La ripresa: “Non solo il calcio ma la nostra vita deve ritornare il più presto possibile alla normalità”.

Ripresa della Bundesliga: “Sono contento che in Bundesliga si sia deciso di ripartire. Tutto sommato la Germania non ha avuto moltissimi casi come successo in altre parti del mondo; si è scelto di riprendere anche con il calcio”.

Questione strutture: “Per il Mondiale 2006 sono stati fatti molti investimenti e nonostante in Germania la maggior parte degli stadi sono nelle mani comunali, le strutture sono molto moderne”.

La corsa per il titolo: “Il Bayern è come la Juventus in Italia e parte favorita sul resto, ma in nove partite può succedere di tutto. Se devo fare un pronostico i bavaresi riusciranno a vincere perché sono superiori rispetto alla concorrenza”.

Vantaggio Champions per le tedesche: “Può essere un vantaggio ripartire prima, anche perché giocando si entra più celermente nel ritmo partita”.

Il futuro di Werner: “Non è una vera e propria punta, ma parliamo di un esterno, la sua arma è la velocità. Sarebbe un buon innesto per il calcio italiano nonostante le vostre difese siano migliori rispetto a quelle tedesche, ma penso che quest’anno non ci saranno grandi manovre di mercato”.

Koch: “È un giocatore giovane dal grande potenziale, ha tanto mercato sia in Germania che all’estero. E’ molto forte di testa, ma dovrebbe crescere fisicamente; tutto sommato mi piace tanto”.

Upamencano-Konaté: “Sono due ottimi difensori e hanno fatto le fortune del Lipsia. Upamecano ha il potenziale per diventare un fuoriclasse, Konaté è anche lui un grande difensore. Sono entrambi molto costosi ma possono scegliere qualunque squadra vogliano”.

Roma: “Seguo sempre un po’ le notizie in merito alla Roma – racconta Thomas Berthold – hanno bisogno di un gruppo dirigenziale che pensi al massimo alla squadra, la quale non può essere gestita dall’America”.

Schick: “Al Lipsia sta facendo molto bene e la squadra è interessata ad acquistarlo. I tedeschi hanno però gli stessi problemi delle società europee e quindi non avendo tante entrate non si sa se riusciranno a pagare i 25/30 milioni richiesti. Dal punto di vista esclusivamente sportivo il Lipsia lo comprerebbe volentieri”.

Il calcio di Fonseca: “Quando si sceglie un allenatore con un calcio offensivo bisogna avere anche i giocatori giusti, visto che sono quest’ultimi a fornire la variante tattica. La squadra è un po’ sbilanciata in difesa”.

Avversari: “Ai nostri tempi la Serie A era il campionato più bello del mondo e c’erano calciatori di altissimo livello. Le partite contro Napoli, Inter e Milan erano sempre spettacolari”.

La finale di Italia ’90: “La finale non fu molto bella da vedere, noi cercammo di essere aggressivi, mentre l’Argentina si difendeva solo. Non capita spesso di giocare la finale del mondiale nello stadio appartenente al club in cui giochi”.

Rangnick-Milan: “Al Milan hanno gli stessi problemi della Roma, la società non è stabile e non è totalmente concentrata sulla squadra. Non si conosce la filosofia e il pensiero della compagine rossonera. Per ritornare ad alti livelli bisogna investire molto. Rangnick è un uomo con idee chiarissime su giocatori e sulla modalità di gioco; al momento è ancora sotto contratto con il Lipsia, in generale parliamo di un uomo che ha avuto sempre successo e dal grandissimo potenziale”.

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