BALZARETTI SU SAMARDZIC – Il responsabile dell’area tecnica dell’Udinese, Federico Balzaretti, è intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva.

Questi i temi trattati.

SUL SUO PASSATO AL PALERMO – “Ricordo il presidente Zamparini che non c’è più, che ha fatto tanto per il Palermo e per me. Una squadra forte, con tanti talenti. Fu quello l’ultimo anno con un Palermo così forte. Una stagione culminata con la finale di Coppa Italia, con l’Olimpico colorato di rosanero. Bellissimi ricordi”.

SULL’UDINESE ESPERTA NELLO SCOUTING – “La chiave è questa. C’è un responsabile che è Andrea Carnevale e che ha fatto la storia di questo club. La struttura è rimasta assolutamente la stessa. Un confronto quotidiano, una rete importante di osservatori, tanti agenti che propongono talenti e che sanno come facciamo crescere i giocatori. Poi c’è una sinergia importante col Watford e col direttore Giaretta. Poi ovviamente c’è la proprietà col dottor Gino Pizzo che ha una bravura straordinaria a livello manageriale. La chiave è quella, ovvero arrivare prima degli altri sui giocatori che ci servono”.

SUL CAMBIO DI ALLENATORE – “Ogni cambio è sicuramente molto sofferto. Quando si lavora nel quotidiano, quando c’è un cambio è sempre una decisione sofferta. Oltre all’aspetto tecnico c’è quello umano. Gabriele ha avuto un grande impatto, Conosceva molti giocatori, l’ambiente, si sapeva già come lavorava perché i suoi risultati erano stati positivi. Impatto buono, ha portato le sue idee e i suoi principi all’interno di questo sistema di gioco. I risultati si vedono, tutte le prestazioni sono state positive. Il mister si è arrabbiato molto nel primo tempo a Roma, forse lì non siamo stati l’Udinese che vogliamo essere. Ma la squadra sta rispondendo. Campionato difficile. Ora una partita molto importante col Verona. Pensiamo a lavorare e valorizzare le nostre caratteristiche. Sappiamo che c’è molto da fare”.

Balzaretti su Samardzic: “A me ricorda il primo Pjanic alla Roma”

BALZARETTI SU SAMARDZIC – “Le big su Lazar? Metteremo il telefono silenzioso, accettiamo il consiglio. La volontà è quello di tenerlo a Udine. Sappiamo che piace a molti club ma deve restare da noi perché deve completare il suo percorso di crescita. Un talento di massimo livello, un talento puro. A me ricorda il primo Pjanic alla Roma. Gli auguro di fare una carriera come lui, nei top club europei. Ha tutto il potenziale per poterlo fare ma tutti i giorni gli ricordo che il suo futuro passa dal suo presente”.

SU PAFUNDI – “Un grandissimo talento. Anche lui deve lavorare moltissimo su tanti aspetti, soprattutto sulla resilienza. Un ragazzo molto giovane, sulla bocca di tutti. Non sta trovando molto spazio. Questo sacrificio, questo soffrire lo porterà a fare un percorso importante. Non solo un fatto tecnico. Io credo che lui abbia tutto per arrivare a grandi livelli con la voglia di migliorarsi e il sacrificio. Non parlo di lui, parlo in generale. Il talento è solo uno degli aspetti che ti serve per arrivare. Pafundi sta facendo benissimo con la Nazionale”.

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