BALOTELLI ALLENAMENTO BRESCIA GUERRA – Continua la guerra tra Mario Balotelli e il Brescia. E pensare che doveva essere amore, doveva essere una bella storia col figliol prodigo che torna a casa come un messia. E invece nulla di tutto ciò. Dopo una stagione altalenante in cui Supermario non ha dimostrato fino in fondo la sua enorme qualità, ci ha pensato la pausa forzata per il Coronavirus a peggiorare le cose che nelle ultime settimane sono veramente precipitate.

E la vicenda si arricchisce di un altro capitolo. Balotelli questa mattina si è presentato venti minuti prima delle 9 al centro sportivo di Torbole Casaglia e, dopo una breve riunione privata con un dipendente della società, è tornato a casa. Il Brescia, dunque, non consente all’attaccante di riprendere ad allenarsi. Il classe ’90, lasciando il centro sportivo, si sarebbe lasciato andare anche a una frase ironica rivolta ai giornalisti presenti: “Adesso andate a dire che non voglio allenarmi…”.

BALOTELLI ALLENAMENTO BRESCIA GUERRA – La diatriba tra lui e Massimo Cellino, quindi, ha con oggi un nuovo capitolo. Il Brescia comunque ha fatto sapere che il motivo della negazione del centro sportivo all’attaccante risiede nell’assenza dei tempi tecnici per consentire l’anticipo della chiusura della malattia (Balotelli infatti aveva portato un certificato medico per gastroenterite). Ma la malattia è scaduta lunedì 8, cioè ieri, e quindi non avrebbe nulla a che fare con la scelta del club. Il quale, per altro, era a conoscenza del fatto che Balotelli si sarebbe presentato a Torbole questa mattina per riprendere la preparazione. Mistero. Chi vincerà questa triste battaglia?

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