Davide Ballardini e il Sassuolo non sono mai stati così vicini: la giornata odierna sarà fondamentale per certificare l’accordo; cosa manca

La prima panchina in Serie A di Emiliano Bigica, tecnico della Primavera del Sassuolo promosso in Prima Squadra dopo l’esonero di Alessio Dionisi, potrebbe risultare anche l’unica della travagliata stagione neroverde. Dopo la sconfitta per sei reti a una nella gara di mercoledì, contro il Napoli di Calzona, la società emiliana si è interrogata su come gestire lo stato di crisi optando per una soluzione più esperta, più abituata a navigare in acque tempestose come quelle che coinvolgono il Sassuolo. Secondo quanto confermato da Gianluca Di Marzio, la giornata odierna sarà importante in chiave accordo con Davide Ballardini, tecnico della Cremonese.

Attualmente sotto contratto fino al 2025 coi lombardi, ma reduce dall’esonero datato 18 settembre 2023, l’ex tecnico di Genoa e Palermo, tra le altre, avrebbe praticamente definito la trattativa per divenire il nuovo allenatore chiamato a risollevare il Sassuolo dagli abissi della classifica. Poco prima, però, Ballardini è atteso in sede Cremonese in compagnia di un sindacato, passo formale doveroso in questi casi, per svincolarsi dall’accordo in essere con la società lombarda prima di formalizzare il nuovo patto con gli emiliani.

Una scelta forte quella del Sassuolo, attesa da tutto l’ambiente, soprattutto dopo la debacle del recupero del ventunesimo turno di Serie A contro gli azzurri, nel quale la squadra ha subito un preoccupante blackout a livello mentale assistendo in maniera quasi inerme allo show di Osimhen e compagni. Davide Ballardini, con ogni probabilità, siederà in panchina già domenica in vista della delicatissima sfida salvezza al Bentegodi, in casa dell’Hellas Verona.

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