ATALANTA PERCASSI – Intervistato da “La Gazzetta dello Sport“, Luca Percassi, patron dell’Atalanta, suona la carica in vista della sfida di domani sera contro il PSG.

Così il massimo dirigente: “Entro fine mese vado di sicuro a Medjugorje. Per ringraziare dell’annata sportiva straordinaria, e per pregare: che una tragedia come quella di Bergamo possa essere messa piano piano alle spalle. E che l’Atalanta faccia sempre quel che può per essere sollievo per un popolo così ferito.

Dispiaciuto per Juventus e Napoli, anzitutto. Ma anche stranito perché è incredibile, e orgoglioso. Dunque responsabilizzato: dovremo cercare di fare una bella figura, contro uno squadrone“.

ATALANTA PERCASSI

ATALANTA PERCASSI – Prosegue: “Atalanta unica italiana in Champions? A me a volte non sembra ancora vero. Però poi, se razionalizzo, ci vedo dietro tante cose: una struttura societaria che mio figlio Luca sta valorizzando, un grande lavoro dello staff tecnico e giocatori super per il loro comportamento, non solo in campo. Restiamo comunque coi piedi per terra: la nostra favola insegna che fare buon calcio ti può rendere orgoglioso al di là dei risultati. E l’Atalanta, al di là di emozione e concentrazione, potrà giocare con la testa libera“.

Poi: “Il nostro grande Papu trascinerà tutti. Nessuno meglio di lui conosce tutto dell’Atalanta e di Bergamo e l’importanza dell’esempio: ecco, lui è diventato il capitano perfetto. Ilicic? Lo chiamerò prima e dopo la partita: come se dovesse giocarla anche lui. E spero di rivederlo in campo per l’inizio del prossimo campionato. Anzi, ci credo“.

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