Dopo la sconfitta nella finale di Coppa Italia, il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi ha concesso un’intervista alla rubrica “Un Caffè Con..” della Gazzetta dello Sport. Percassi ha commentato la finale, ha parlato dell’obiettivo stagionale della squadra e ha rilasciato dichiarazioni importanti sul futuro di Gasperini, accostato alla Roma. L’intervista integrale è disponibile sull’edizione odierna del quotidiano sportivo.

Cosa rimane di questa finale?
“Rabbia e orgoglio. Per ora prevale l’amarezza, perchè abbiamo subito un torto enorme. Tuttavia, la Lazio ha vinto e faccio i miei complimenti. Magari avrebbe vinto anche se l’episodio di Bastos fosse stato valutato correttamente”.

La VAR.
“Io sono sempre stato favorevole e non capisco perchè non sia intervenuta. Ho rispetto per la classe arbitrale, ma chiediamo rispetto e attenzione perchè certe decisioni mandano in fumo il lavoro di anni”.

Cosa vuole dire alla squadra e a Gasperini?
“Vanno elogiati e ringraziati. Sapremo rialzarci”.

La corsa all’Europa.
“Andare per il terzo anno di fila in Europa sarebbe qualcosa di storico per un club come il nostro. Juve e Sassuolo sono due ostacoli durissimi, ma abbiamo in mano il nostro destino. Gasperini e i ragazzi daranno tutto. Metteremo in campo la rabbia e con l’aiuto dei nostri tifosi possiamo raggiungere qualsiasi obiettivo”

A proposito di Gasperini, resta?
“Gasperini ha un contratto con noi fino al 2021, con opzione per un altro anno. A fine stagione ci incontreremo e faremo il punto, come sempre. Ma esiste un legame unico tra squadra, tecnico e città: per me rimane a vita qua”.

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