[df-subtitle]Di Giovanni: Atalanta – Napoli? È una partita di grandissima difficoltà, vedi quello che è successo con l’Inter. È un’enorme buccia di banana[/df-subtitle]

In diretta a “ Un Calcio Alla Radio”, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio CRC Targato Italia, sono intervenuti alcuni opinionisti e giornalisti per parlare del Napoli, del match di lunedì a Bergamo tra la squadra azzurra e l’Atalanta, del comunicato della curva dell’Atalanta e di altro.

Queste le loro opinioni riportate da EuropaCalcio.it:

[df-subtitle]Carmignani: “Campionato già finito. Juve troppo forte”[/df-subtitle]

Pietro Carmignani, ex calciatore di Napoli, Fiorentina e Juventus: “Bel turno di campionato? Certo vero. È una giornata molto interessante e speriamo che sia bella dal punto di vista tecnico, calcistico, agonistico. La Fiorentina può metterci ardore e gioventù. Anche se è un campo difficile, io vedo comunque la Juve più forte. Napoli Fiorentina e Juventus? Resti legato alle società dove ti sei trovato meglio.

Dove hai avuto vittorie. In questo momento Ancelotti è al Napoli e io sono molto legato a lui in tempi non sospetti e mi auguro che il Napoli faccia bene. La Juventus non basta che fosse così forte è andata a prendere anche Ronaldo (scherza ndr). Sono affezionato anche alla Juventus, dove ho giocato solo un anno, ma ho vinto lo scudetto lì. I portieri di oggi? Oggi i portieri non escono più.

Prendono la metà dei gol nella linea di porta. Nell’area piccola una volta si diceva che era la zona del portiere, ora non escono più.  Napoli di Vinicio o Sarri? Io sono innamorato del Napoli di Vinicio, poi poteva avere qualche difetto come il fuorigioco troppo alto. Campionato già finito? Io mi auguro che il Napoli abbia ancora qualche chance.

Bergamo crocevia? Vero. Il Napoli penso passerà a Bergamo il problema è che gli altri non si fermano. Se il Napoli vince a Bergamo e la Juve vince a Firenze resta tutto uguale. Io non alleno? Io faccio volontariato. Faccio la cosa più bella del mondo: mi occupo di scuola calcio. Insegno ai bambini tutti  i giorni”.

[df-subtitle]Borghi: “Finale di Libertadores al Bernabeu? Hanno ammazzato il calcio argentino”[/df-subtitle]

In diretta a “ Un Calcio Alla Radio”, trasmissione condotta da Umberto Chiariello sulle frequenze di Radio CRC Targato Italia è intervenuto Stefano Borghi, telecronista di DAZN: “è un bel turno. Ci sono sfide affascinanti e ci metterei anche Torino Genoa e il Milan impegnato col Parma. Finale al Bernabeu di Copa Libertadores? Non mi sembra bruttina come idea, ma bruttissima. Era meglio a Buenos Aires.

Portare la Copa Libertadores fuori dal Sudamerica era impossibile. Non si può assegnare la coppa fuori dal Sudamerica. La CONMEBOL l’ha portata non in nord america, ma in Europa. La partita per me si doveva giocare. Assalto al pullman  Ci sono tanti gli aspetti che non tornano sulla vicenda. Io penso che ci siano responsabilità multiple. Certo un assalto può essere pianificato, ma hanno trovato la strada troppo spianata.

La cosa che mi ha dato fastidio sono stati i commenti sul calcio sudamericano, colpevole di queste cose.  Nei quarti di finale della rinomatissima Champions League una squadra inglese è stata bersagliata  da sassi. La partita si è giocata lo stesso. Si poteva anche non giocare quel giorno e nemmeno quel giorno.

Bisognava fare in modo di giocare questa partita in Argentina. Pensate che i 70 mila tifosi del River che avevano comprato il biglietto per la partita della vita, si ritrovano un bonifico e non possono assistere alla partita. Serie A campionato chiuso? Se c’è una cosa che ho imparato è che non ci sono risultati scritti.

Il campionato è finito quando l’aritmetica lo dice. Quello che mi sembra  lampante è che una squadra che vince da 7 anni si è ulteriormente rinforzata.  Ha una rosa spettacolare. Juve favorita in Champions? Non possiamo dire a dicembre chi è la favorita.

Io vedo tre squadre davanti alle altre: Juventus, Barcellona  e Manchester City. Poi ci sono il Real Madrid, Atletico Madrid, Bayern e qualche altra squadra e direi perché no anche il Napoli! Prima della prima partita guardavi il girone e pensavamo che sarebbe servita un’impresa per passare. Il Napoli sta facendo l’impresa, deve anche completarla. Dovesse non completarsi l’impresa, ci sarebbe l’Europa League e io sono anni che aspetto che la vinca una squadra italiana”.

[df-subtitle]Chef Gennarino Esposito:  “Mertens è come una parmigiana. Vi svelo cosa adora Ancelotti a tavola”[/df-subtitle]

Gennarino Esposito, chef , noto tifoso del Napoli: “Cuoco per Ancelotti? Non sono intenditore di calcio, ma appassionato. Col mister è nato tutto velocemente sempre attraverso amici e colleghi chef che l’hanno conosciuto prima di me. Quando si è saputo che veniva ad allenare il Napoli, alla fine siamo entrati abbastanza in confidenza. Lui è venuto nel ristorante, ma ci siamo visti anche fuori.

Il mister ha competenza, palato e gusto. È uno che ha sempre messo la buona cucina e il buoni sapere al centro della felicità. Cosa gli ho preparato? Abbiamo fatto un bel giro in lungo e in largo nella mia cucina. Gli ho fatto assaggiare piatti nostri tipici, ma anche creativi. Il risotto con il pomodoro nostro sorrentino. Ha un gioco di acidità divertente tra pomodoro, limone e provola.

Dolcezza di qualche candito. È un risotto molto dinamico. Uomo Carlo? Simpatico  e pieno di aneddoti, non solo calcistici. È un uomo di grande compagnia. È un piacere averlo sia come cliente, sia come ospite in famiglia. È uno che ti dice le cose in maniera molto semplice e risponde sempre, segno di grande intelligenza. Mozzarella? Sulla mozzarella l’abbiamo fatta grossa perché una volta abbiamo fatto una degustazione di mozzarelle alla ceca.

Abbiamo messo anche del fior di latte per spiazzarlo, ma l’ha riconosciuto subito. Abbiamo fatto questa specie di sfida tra mozzarelle  e lui aveva le sue convinzioni, che in buona parte abbiamo un pochino anche sfatato. Io darei a Carlo Ancelotti titolo di ambasciatore del Napoli nel mondo? Non andrei così di fretta. Non gliela darei dal punto di vista della conoscenza, non del merito.

Napoli merita di essere approfondita e lui vuole conoscere. Piatto che identifica Napoli? È troppo riduttivo dire un piatto. Continuiamo ad assistere tutti i giorni a festival di luoghi comuni, ma io amo non dare luoghi comuni. Io se dovessi scegliere un piatto, sceglierei uno spaghetto col pomodoro del Vesuvio.

È un piatto tutt’altro che banale e che tutti hanno cercato d’imitare. In Italia per ora ci sono poche paste di qualità e questa è un’ammonizione. Olio della penisola sorrentina, del beneventano, olio dell’avellinese.  Gli oli fatti bene esprimono sempre profumi e giusta frizzantezza. Vino? È un piatto che accoglie sempre un vino semplice. Una falangina o un piedi grosso leggero. 

Mertens che piatto sarebbe? Mertens per me è una parmigiana di melanzane, è un piatto eclettico e geniale. È un piatto che riserva sempre belle sorprese.

Insigne? È un piatto della festa e quindi il ragù e un piatto giusto. Koulibaly? È un piatto infrangibile che butti a terra e non si rompe. Lui è pasta e patate che puoi mangiare quando vuoi. Andrò a Liverpool? Ci stiamo ragionando con un po’ di amici. 

Giudizio sul Napoli? Questo turn over ogni tanto lo dobbiamo pure pagare in qualche modo. Io penso che il progetto Napoli, abbia bisogno di tempo e i segnali sono molto, molto positivi. Sono bei segnali per il futuro. Non bisogna essere frettolosi.

Il presidente è da un po’ che non viene a mangiare da me, in compenso sono andato io a mangiare da lui. Lo vedo più maturo. Impresona a Liverpool? La migliore parola è quella che non si dice. Io vedo Insigne più maturo, Hamsik più tonico. Vedo dei giocatori che mi meravigliano ogni volta Allan, Koulibaly, Mertens.  ”.

[df-subtitle]De Giovanni: “Fermare subito la partita a Bergamo in caso di cori ”[/df-subtitle]

Maurizio De Giovanni, scrittore e noto tifoso del Napoli: “Noi non siamo napoletani è una fortuna enorme, per cui noi dobbiamo ringraziare questa gente. Speriamo non lo diventino mai. È gravissimo che questa gente faccia addirittura un comunicato e che l’Atalanta non abbia preso le distanze.

Io mi auguro che immediatamente al primo coro la tifoseria venga punita e la partita sospesa. Io amerei molto di più una maglia e una squadra, che già adoro, se, rappresentando il proprio pubblico e una città intera, se ne ricordasse e uscisse dal campo. Io che ho sudore e sangue su ogni singolo punto che il Napoli mette a segno, mi augurerei di perdere 3-0 a tavolino per questo.

Clima culturale? Noi dobbiamo fare mente locale sulla realtà. Che questo paese abbia intrapreso una strada terribile e non c’è dubbio. Il punto è che con tutto l’affetto e la stima per Thuram e Ancelotti, questo di cui stiamo parlando lo stiamo subendo da anni.  Per la prima volta noi abbiamo un allenatore che interviene su questo, siamo contentissimi che questo succeda, ma lo stiamo dicendo e subendo da anni.

Atalanta Napoli?  È una partita di grandissima difficoltà, vedi quello che è successo con l’Inter. È un’enorme buccia di banana. Un’eventuale passo falso aprirebbe un baratro tra noi e la squadra che ci precede. Noi siamo ancora in attesa di un’ulteriore passaggio. Adesso il Napoli è nella fase cruciale della stagione. Il passaggio del turno e mantenere il passo della Juve sono importanti”.

[df-subtitle]UN CALCIO ALLA RADIO: “Giuntoli vicinissimo al rinnovo: triennale per il ds”[/df-subtitle]

In diretta  a Radio CRC i conduttori  Marco Giordano e Umberto Chiariello hanno fornito alcune notizie di mercato in merito al rinnovo di Cristiano Giuntoli:  “Da quello che ci risulta il Napoli è vicinissimo a far firmare il rinnovo di contratto al direttore sportivo Cristiano Giuntoli. Contratto che sarebbe in scadenza, che potrebbe essere rinnovato con un contratto di 3 anni con il consolidamento dello staff dirigenziale ”.

[df-subtitle]Chiariello: “Solo luoghi comuni su De Laurentiis”[/df-subtitle]

Umberto Chiariello per il suo consueto ‘Editoradio’: “Koulibaly, Mourinho vuole Koulibaly. 103 milioni il Manchester United offre per lui.  “No, grazie” la risposta di De Laurentiis? Quanto saprà resistere? Quanto sarà il valore oltre il quale la resistenza di De Laurentiis si affievolirà?  Non lo sappiamo, ma di sicuro sappiamo una cosa: negli anni precedenti, tutti gli anni precedenti della mia vita, io un presidente così non lo ricordo.

Perché non lo ricordo? Perché a Napoli tutti hanno avuto un prezzo, persino Maradona. Il Napoli non ha mai avuto una situazione economica così tranquilla e così forte. Nemmeno all’epoca di Lauro, che voleva vendere Iuliano, ma non ci riuscì perché altrimenti la piazza avrebbe fatto “cose e pazz” ,avrebbe detto il comandante. 

Eppure Koulibaly rimane a Napoli almeno al momento e questo smentisce chi crede e chi dice che ADL pensa solo ai soldi, appellandolo in una maniera ignobile. Lui pensa ai soldi nel senso che è bravo a gestire. È bravo a far quadrare i bilanci.

Ha una filosofia aziendale che porta il Napoli sempre a cercare prospetti da utilizzare, valorizzare  e monetizzare. Questo porta il Napoli a migliorarsi anno dopo anno fino  ad arrivare tra le migliori d’Europa. E il fatto stesso che noi arriviamo a Liverpool a giocarci una partita, che per noi è della vita , per loro è una normale partita (differenza di storia che non può annullarsi in un attimo).

Se guardiamo le squadre in campo la differenza non è poi così abissale. Allan e Hamsik non sono inferiori a Wijnaldum. Se guardiamo Insigne e Mertens, non è che siano così inferiori a Manè e Firmino, forse Salah è un crack rispetto a Callejon. Koulibaly ce lo abbiamo solo noi. Certo Alisson è uno dei migliori al mondo, ma Ospina sta facendo bene. Quindi al di là delle differenze abissali, il Napoli può fare l’impresa e questo lo deve a un presidente che ha saputo fare società”.

[df-subtitle]De Luca: “Comunicato curva Atalanta? Mi meraviglio che la società non abbia preso le distanze[/df-subtitle]

Francesco De Luca , giornalista de Il Mattino: “Comunicato Curva Nord Atalanta? È una provocazione di questi tifosi. Inconcepibile nessuno penserebbe mai che un coro come quello sul Vesuvio sia un coro di sfottò. Mi meraviglia molto che l’Atalanta non abbia fatto, non dico un’opera di sensibilizzazione, da chi inquina il calcio e una partita come questa, che ha contenuti tecnici importanti.

Peccato c’è il rischio che questa partita venga macchiata come le altre. Intervista a Thuram? Diciamo che si parte dalle parole di Ancelotti, dall’appello che ha lanciato per fare pulizia nel calcio. Thuram dice una cosa molto importante, che lui ha squarciato il muro di silenzio e indifferenza che c’è nel calcio. Quello che dice uno dei grandi calciatori della storia del calcio è che la strada che s’imbocca con le parole di Ancelotti è quella giusta.

Poi parla di migranti e avverte Salvini dicendo che respingere i migranti genera violenza  a prescindere.  Per quello che riguarda negli stadi lui sottolinea il coraggio di Ancelotti. Atalanta Liverpool? Penso che le partita con il Liverpool arrivi tra 10 giorni. Il Napoli deve cercare di fare 6 punti tra Atalanta e Frosinone, altrimenti la Juventus scappa.  Sta al Napoli non dilapidare altri punti ”.

 

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