ATALANTA CALDARA – Intervistato da “La Gazzetta dello Sport“, Mattia Caldara ricorda la difficile esperienza al Milan e parla altresì del suo ritorno a gennaio all’Atalanta.

Così il difensore: “Al Milan per la prima volta nella mia vita non sono riuscito a ripagare la fiducia avuta da un club, ad esprimermi ai miei livelli. Mi brucia molto, è stata una sconfitta. Ci penso ancora, ma so che devo accantonarla: un anno e mezzo così difficile è stato già abbastanza. E al Milan dirò sempre grazie, se non ha funzionato è stata colpa mia“.

ATALANTA CALDARA – Prosegue: “All’Atalanta abbiamo un modo di giocare molto particolare, che in Europa non si conosce ancora bene: dobbiamo sfruttarlo. Ma la cosa più importante è giocarli, questi quarti di finale in Champions League: almeno quanto provare ad andare avanti. A San Siro contro il Valencia in 5 minuti dalla panchina a una gara in cui ci giocavamo tantissimo: quella sera ero finalmente molto felice grazie al calcio. Prima dello stop avevo ancora un buon 20% di crescita e quando riprenderemo spero di stare anche meglio di prima: devo tornare quello di due anni fa, anzi meglio. Ho due anni di esperienza in più, è ora di fare un altro salto di qualità“.

Infine: “Alla Nazionale e all’Europeo penso spesso, anche se so di aver perso quasi due anni: oggi mi sento indietro rispetto agli altri e se voglio recuperare devo correre più forte degli altri, fino al 2021. Spero di fare tutto il possibile per ripagare la fiducia dell’Atalanta e magari anche di Mancini. Non ci sono riuscito una volta, con il Milan, e può bastare così“.

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