Antonio Di Gennaro su Paolo Rossi: “Lo ricorderò sempre col sorriso” – ESCLUSIVA EC

Antonio Di Gennaro su Paolo Rossi: “Lo ricorderò sempre col sorriso” – ESCLUSIVA EC

Antonio Di Gennaro su Paolo Rossi – La scorsa notte ci ha lasciato Paolo Rossi, indimenticabile campione italiano; vincitore e trascinatore della nazionale nel Mondiale 82.

Rossi lascia un vuoto immenso poiché rappresentava la normalità del campione, parafrasando Venditti. “Pablito” ha regalato a tutti gli italiani un’ estate magica, nella quale è stato capace di “Far Piangere il Brasile” al Sarrià, e nella quale si è preso la sua rinvincita dopo le accusa – infondate – legate allo scandalo del Calcioscommesse.

E’ stato uno dei 5 italiani a vincere un Pallone d’Oro, ha fatto sognare un’intera generazione; ma, cosa ancora più importante, era una splendida persona: mai sopra le righe, sempre garbato ed educato.

Antonio Di Gennaro, suo collega come opinionista e nella stagione 1986\87 suo compagno di squadra al Verona, ha voluto ricordare l’ amico scomparso prematuramente e lo ha fatto in esclusiva per EuropaCalcio.it.

Ecco le sue dichiarazioni.

Antonio Di Gennaro su Paolo Rossi – “Quando giocavamo insieme non ci frequentavamo molto fuori dal campo, l’ho frequentato molto di più nel momento in cui ha intrapreso la carriera da opinionista.

Abbiamo passato 11 anni a Sky 4 a Mediaset e gli ultimi 2 in Rai – spiega Di Gennaro – abbiamo fatto lo stesso percorso. Specialmente in Rai abbiamo fatto molti viaggi insieme quando seguivamo la Nazionale e in questi momenti ho avuto la fortuna di conoscerlo meglio.

Era una persona solare sobria e garbata con un sorriso che contagiava tutti; lo ricorderò sempre con il sorriso, non se la tirava mai nonostante il personaggio e ciò che aveva conquistato nel corso della sua carriera.

Una scomparsa importante dal punto di vista calcistico poiché ha fatto la storia della nostra nazionale – sottolinea Di Gennaro – ma soprattutto dal punto di vista umano perché perdiamo una persona buona, c’è un dispiacere enorme.

C’era qualche sentore di quello che poteva avere ma non mi aspettavo che poteva andarsene così presto; sono dispiaciuto per lui, per la sua famiglia e per i suoi figli in quanto era una persona veramente speciale.

Possedeva un linguaggio sempre sobrio e garbato anche quando da opinionista doveva muovere una critica verso un calciatore, aveva davvero rispetto di tutti.

Era molto dispiaciuto per la questione calcioscommesse perché davvero non aveva fatto nulla; ma con un Mondiale disputato alla grande è stato ripagato, anche grazie ad un allenatore come Enzo Bearzot che ha sempre creduto in lui.

Se nella vita si ha la forza di passare questi momenti la giustizia poi arriva e si viene ripagati di tutto. Al Mondiale del 1978 lui e Cabrini erano i due “enfant prodige” del nostro calcio; entrambi furono scoperti da Bearzot il quale sapeva benissimo quello che Paolo poteva dare nonostante i due anni di assenza. Alla fine ha avuto ragione lui.

Era un’icona nazionale e mondiale; quando viaggiavamo insieme per lavoro lo conoscevano dappertutto anche nel posto più sperduto e lui non si è mai sottratto ai fan. Era una persona intelligente in campo ma soprattutto fuori.

C’è un vuoto da parte di tutti nel mondo calcistico e professionale in Italia e non, è un giorno triste, non sarà facile dimenticare Paolo”, ha chiosato Antonio Di Gennaro.

 

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