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Antognoni: “La contestazione non fa bene alla squadra, ora tutti uniti, su Chiesa…”

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In occasione del compleanno della squadra viola, Antognoni e in attesa della partita di domenica sera contro l’Udinese, è intervenuto su Radio 24, parlando della Fiorentina. Queste sono le sue parole, trascritte da violanews.com:


“Metà della mia vita l’ho passata a Firenze e nella Fiorentina. Tornando indietro con il tempo i ricordi sono sempre positivi. Sono legato ai fiorentini e mi sento uno di loro per adozione. Se ho mai pensato di scendere in politica? La politica non mi è mai interessata molto, poi a Firenze voglio essere amico di tutti. Il presente viola? C’è un progetto avviato dall’anno scorso. Abbiamo ceduto i giocatori più anziani e siamo ripartiti con altri più giovani. Cerchiamo di ripartire con un campionato più concreto, puntando all’Europa. Quest’anno abbiamo trattenuto i migliori, inserendo altri giovani altrettanto interessanti. Siamo partiti bene anche perché con l’ipotesi Europa League in ballo abbiamo anticipato la preparazione.

Chiesa? Viene da una famiglia di calciatori, il padre lo sta consigliando bene e lo ha fatto, vista l’età, dicendogli di restare a Firenze. Qui ha la possibilità di giocare, esprimersi, maturare e pure di fare qualche errore che gli viene perdonato. Per quanto riguarda il futuro è difficile fare oggi una previsione, difficilmente nel calcio ci saranno altri Antognoni e altri Totti. Questo sport è cambiato. La Fiorentina di oggi ricorda la mia. Prima si chiamava Fiorentina yé-yé, il paragone ci può stare. I giocatori più forti che ho visto a Firenze? Passarella, Baggio, Batistuta e Rui Costa. Il mio rimpianto più grande? Di aver vinto poco con la Fiorentina, ma non rimpiango di essere rimasto a Firenze, è una città che ti fa rimpiangere quando la lasci.

Astori? Davide resterà sempre con noi, ha insegnato tanto ai suoi compagni di squadra. Tomovic, ad esempio, gli ha dedicato la rete di domenica scorsa, significa che viene ricordato con grande affetto. Contestazione? C’è poco da dire. Dico a tutti i tifosi viola che uniti si va avanti, con le spaccature può sorgere qualche problemino. L’apporto del pubblico è determinante e spero sia totale nelle prossime partite. Chi vince il campionato? La candidata numero uno resta la Juventus. Mancini? E’ la persona giusta per riportare la nazionale ai livelli che le competono, avrà una squadra competitiva.”

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